Liceo scientifico “Fermi”, il Tribunale dà ragione a due docenti

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Una grande soddisfazione per la collega Annamaria Aiello ed una significativa affermazione dei diritti per tutte/i le/i lavoratrici/tori del “Fermi” e della scuola in generale.

Qualche giorno fa si è discusso il ricorso della collega avverso un provvedimento disciplinare irrogato dalla ex dirigente nei suoi confronti.

Per chi non lo ricorda, e per i nuovi colleghi, la vicenda avvenne nell’autunno 2013. Le colleghe Annamaria Aiello e Fabiola Salerno, destinatarie della nomina a coordinatrice di classe adottata unilateralmente dalla dirigente, comunicavano la propria non disponibilità ad accettare tale funzione.

Seguiva una corrispondenza tra le colleghe e la dirigente, che si concludeva con un provvedimento disciplinare della dirigente nei loro confronti. Al loro fianco la FLC-CGIL, la sola organizzazione sindacale che ha sostenuto anche pubblicamente le ragioni delle colleghe, in quanto ogni incarico non previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro non può essere imposto d’autorità ma deve essere sempre concordato. Questa tesi, oltre ad essere ovvia ed evidente, era anche supportata da una serie di sentenze tutte favorevoli ai lavoratori.

Ora l’esito finale della vicenda per quanto riguarda la collega Annamaria: la magistratura del lavoro di Cosenza le ha dato pienamente ragione! Non è legittimo nella maniera più assoluta attribuire questi incarichi in maniera arbitraria da parte del dirigente senza che vengano accettati dal lavoratore e conseguenzialmente il provvedimento disciplinare deve essere annullato.

Michela Bilotta, ex dirigente del "Fermi"
Michela Bilotta, ex dirigente del “Fermi”

L’atto della ex dirigente, come con tutta chiarezza appariva già all’epoca, era assolutamente illegittimo. I diritti dei lavoratori, tutelati dalle norme e dai contratti, non si arrestavano al di fuori dei cancelli del “Fermi”, come avrebbe voluto qualcuno, ma sono pienamente esigibili in ogni scuola: basta rivendicarli con la giusta e ferma determinazione.

Senza cedimenti compromissori: in sede di conciliazione alle colleghe era stato proposto dal rappresentante legale della ex dirigente una miserabile contropartita, il ritiro dei provvedimenti disciplinari in cambio della supina accettazione del diktat dirigenziale!

Una netta e convincente vittoria per le colleghe Annamaria e Fabiola, per la FLC-CGIL, per quei tanti colleghi che le hanno sostenute. L’ennesima clamorosa sconfitta per l’autoritarismo con cui la ex dirigente ha pensato si potesse governare una scuola e per quel pugno di colleghi (fortunatamente una esigua minoranza) che hanno ritenuto giustificati simili atti.

Pino Assalone – segretario provinciale della FLC-CGIL

Francesco Gaudio – componente della RSU della FLC-CGIL