L’ingegnere Pianini unto dal Signore: costruttore a tempo pieno e dipendente comunale in congedo

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Giovanni Pianini è un uomo di successo. Anzi, un ingegnere di successo. Tutti sanno che costruisce e ha un sodalizio avviatissimo con il cognato, il dottore Gianfranco Scarpelli, ex direttore generale dell’Asp di Cosenza. Legato a doppio filo al cinghiale, Tonino Gentile.

Giovanni Pianini, detto l’ingegnere, è con tutta certezza amministratore unico/legale della impresa di costruzione Arteg. Lo sappiamo perché è anche stato tra gli indagati nell’inchiesta della procura di Catanzaro sull’edilizia sociale. Dove i soldi (e anche parecchi) li sgancia il fratello del cinghiale, Pino Gentile.

Pianini, tanto per essere più chiari, fa parte di quella ristretta categoria di costruttori definibili “gli unti dal Signore”. L’ingegnere Pianini, tra le altre cose, sempre nello sconfinato campo dell’edilizia sociale, è anche proprietario dello stabile denominato palazzo Bilotti in via Rivocati n°130.

Servizio fotografico di FABRIZIO LIUZZI
Servizio fotografico di FABRIZIO LIUZZI

E riceve da oltre un ventennio, non si riesce purtroppo a stabilire con precisione per reticenza degli uffici comunali, un congruo canone dal Comune per l’affitto dell’intero stabile. Dove da tempo risiede l’ufficio affissioni del Comune di Cosenza. Nonché usato da tutte le amministrazioni come casa parcheggio per i cittadini che si trovano in emergenza abitativa. Sono tantissime le famiglie che in quel fatiscente stabile hanno dimorato. Ad oggi gli atti parlano di poco più di centomila euro all’anno. E, in questo caso, nessuno ha il coraggio di approfondire la questione per non toccare, evidentemente, l’unto dal Signore e i suoi potentissimi “protettori”.

In questo caso la ditta si chiama “Via Rivocati” ma l’amministratore unico è sempre lui”. Sostituisce Scarpelli, che avendo incarichi grossi non può figurare.

Chi costruisce a corso Umberto?
Chi costruisce a corso Umberto?

Pianini costruisce dappertutto. A Cosenza dicono che è il padrone assoluto di via Rivocati e corso Umberto. Oltre a palazzo Bilotti, infatti, c’è anche lo stabile in costruzione su corso Umberto. Ma lì proprio non si riesce a capire chi stia costruendo. Oddio, lo sanno tutti che è lui ma non si capisce con quale scatola cinese: Arteg, via Rivocati o chissà cos’altro? Fatto sta che non c’è scritto neanche sulla tabella dove dovrebbe esserci scritto per legge.

Intanto, i beneinformati assicurano che Pianini ha costruito tantissimo anche a Molino Irto e a via Popilia ha “colpito” da maestro realizzando l’ambulatorio dell’Asp e i due palazzoni di contorno vicino alla sede della polizia stradale.

Siamo davanti a un “re” assoluto delle costruzioni, a un dominus incontrastato. E tutto puoi immaginare, tranne che l’ingegnere Pianini abbia già un altro lavoro. Sembra impossibile che, con tutto questo sbattito di lavori in corso, Pianini sia anche qualcos’altro.

Tonino Gentile e Gianfranco Scarpelli
Tonino Gentile e Gianfranco Scarpelli

E invece sbagliavamo di grosso. Tempo fa, quasi per caso, abbiamo scoperto che Giovanni Pianini, incredibile ma vero, è un dipendente del Comune di Cosenza. A tempo indeterminato!

Inquadrato nella struttura organizzativa del Settore 2 – Affari Generali.

Sì, avete capito bene. Il costruttore Pianini, l’ingegnere che mette mattoni dappertutto, che si fotte anche 100mila euro all’anno di affitto e che risulta amministratore unico di aziende di costruzioni è anche… un dipendente del Comune e per giunta nel settore degli Affari Generali. Della serie: propongo il progetto, me lo approvo e me lo finanzio da me… Tutto e il contrario di tutto. Conflitti d’interesse a na lira.

Nonostante questo, silenzio assoluto. Se non avessimo visto quanto stiamo per raccontarvi, mai e poi mai avremmo solo immaginato che Pianini potesse essere un dipendente del Comune.

Sì, perché proprio l’anno scorso, è stata firmata una determina con la quale il signor Pianini sta prendendo congedi (per fortuna non retribuiti, e ci mancherebbe pure!) a dire basta perchè deve “accudire la propria madre”.

180 giorni dall’8 giugno e poi altri 180 a partire dall’8 dicembre 2015.

“… durante tale periodo – si legge nella determina -, il lavoratore conserva il posto di lavoro, non ha diritto alla retribuzione e non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa…”.

Ora, sarebbe davvero interessante seguire il signor Pianini e vedere cosa fa durante il giorno ma, sinceramente, neanche ci interessa. Tanto è palese e marchiana la situazione di privilegio di questo signore.

Davanti a tutto questo, per fortuna le forze politiche cosentine hanno iniziato ad alzare la testa ed oggi finalmente l’ingegnere Pianini rischia di perdere il “finanziamento” del Comune.

Dopo anni e anni di ruberie, abbiamo capito che spesso la realtà supera la fantasia!