Lite Pastore-De Cicco: tutti i retroscena

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Era appena iniziata la discussione su come designare gli scrutatori, quando l’assesore Loredana Pastore, che già da un po’ guardava in cagnesco Francesco De Cicco, dal banco della presidenza si avvicina allo scranno dove è seduto De Cicco.

La Pastore dice qualcosa a De Cicco, che la invita ad uscire dall’aula dove si svolge l’assise comunale per discutere nei corridoi.

Non passa qualche secondo che si sentono urla e rumori di vasi rotti.

Tutto il consiglio si ferma per cercare di capire cosa sta succedendo fuori dall’aula. Nei corridoi la Pastore e De Cicco sono nel pieno di una furibonda lite.

L’assessore accusa De Cicco di sparlare continuamente di lei. Lo accusa di non perder occasione per offenderla in tutti i modi. E che lei di questi suoi modi di fare esuberanti non ne può più.

Lo accusa di essere invidioso della sua nomina. Dice a De Cicco di farsene una ragione e che nessuno gli ha usurpato niente.

De Cicco replica all’assessore dicendole che è brava ad inventarsi le cose per passare da vittima e che è solo una raccomandata.

Una situazione molto agitata sedata dai vigili urbani, che mette in evidenza le forti tensioni che già ci sono in maggioranza. E che basta una scintilla, uno sguardo di troppo per far finire tutto a tarantella.

Dopo tutto questo casino durato quasi un’ora il consiglio comunale è ripreso da dove si era interrotto senza dire una sola parola su quanto accaduto. Come dire: il segreto di Pulcinella.