L’omaggio dei fedeli a Giorgio Castriota detto Scanderbeg

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Oggi i fedeli della Parrocchia del Santissimo Salvatore di Cosenza, di rito greco-bizantino, che fa capo all’Eparchia di Lungro, dopo la Divina Liturgia in lingua albanese, presieduta dal protopresbitero Pietro Lanza, depongono alle ore 12, una corona sul busto di Scanderbeg, posto nei pressi della Chiesa, sulla balconata di corso Plebiscito.

L’omaggio all’atleta di Cristo, come fu chiamato l’eroe albanese da parte del papa Callisto III, vuole ricordare il 548° anniversario della morte di Giorgio Castriota detto Scanderbeg, che con la sua astuzia militare fermò l’avanzata ottomana in Albania e nell’intera Europa.

Il bassorilievo fu realizzato da Odhise Paskali, il più importante artista e scultore albanese del XX secolo; su richiesta di Mario Brunetti fu donato dalla Repubblica Popolare d’Albania alla città di Cosenza e nel 1978 fu posto nella piazza XXV Luglio (vicino piazza Cappello), poi nel 1988, su richiesta di papàs Antonio Bellusci, primo parroco della Chiesa del Santissimo Salvatore, fu spostato nella sede attuale, nei pressi della Parrocchia di rito greco-bizantino per solennizzare il decimo anniversario dell’erezione della Parrocchia “personale” per gli italo-albanesi cosentini.