Longobucco, fermate il (solito) generale Graziano e tutto il cucuzzaro

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Longobucco è un paese di 3.403 abitanti in provincia di Cosenza, posto in una vallata della Sila Greca, percorsa dal fiume Trionto. Rivestì un ruolo molto importante durante il brigantaggio: nativi di Longobucco erano i briganti Palma, Faccione, Santoro, che si faceva chiamare Re Coremme.

Le attività più sviluppate sono l’agricoltura, la tessitura dei tappeti, la lavorazione del legno e l’edilizia. Esiste in paese una mostra permanente di tessuti artigianali. A causa di una cattiva gestione della montagna, gli abitanti, che erano addirittura 8.000 negli anni Sessanta, si sono ridotti agli attuali tremila.

Originari di Longobucco sono anche due grandi Campioni dello sport italiano, l’olimpionica Rosalba Forciniti, judoka e il calciatore Domenico Berardi.

Perché ci occupiamo di Longobucco? Ma perché fa parte dei Comuni interessati dalla prossima tornata elettorale dell’11 giugno e soprattutto perché è uno dei paesi sui quali si sta puntando la longa manus di uno dei politici più impresentabili della Calabria ovvero il generale Giuseppe Graziano, consigliere regionale sub iudice, trasformista della peggiore specie, difficilmente collocabile vista la sua “straordinaria” trasversalità (intesa chiaramente in senso ironico…). 

Bene, il caro generale ha scelto come suo “cavallo da corsa” a Longobucco Emanuele De Simone e in questi giorni sta facendo campagna elettorale a tavoletta, con cene, pranzi, comizi, promesse di posti di lavoro e chi più ne ha più ne metta. Ad aiutarlo c’è persino il parroco del paese, tale don Pompeo Tedesco, che dev’essere uno che capisce subito chi è il più forte… Basti pensare che qualche tempo fa, per aver fatto la stessa cosa a Caloveto, è stato (giustamente) allontanato.

Molti lettori ci hanno segnalato fotografie al limite della decenza, con Graziano, il parroco e l’aspirante sindaco immortalati insieme ai rappresentanti di quelle ditte boschive, che con i loro intrallazzi hanno creato il dissesto finanziario a Longobucco.

Tra i sostenitori di De Simone e dell’immarcescibile generale, c’è anche un altro noto e famoso signorotto dello Jonio ovvero Gerardo Smurra, deus ex machina della Simet, potentissima e intrallazzatissima azienda di trasporti di Rossano. E si vocifera che a Longobucco si veda spesso e volentieri anche quell’altro “galantuomo” dell’avvocato Gaetano Pignanelli, capo di gabinetto di Palla Palla alla Regione, grande esperto di tagli di alberi… e a Longobucco di alberi ce ne sono a bizzeffe…