Lorica, Legambiente alza la voce: “Palla Palla, la Sila è un Parco Nazionale non un parco giochi!”

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La Sila è un Parco Nazionale non un parco giochi!

Legambiente Calabria invita il Presidente Oliverio a non assecondare proposte

per inutili infrastrutture a Lorica

Il turismo deve andare nella direzione della sostenibilità e non del consumo di risorse naturali

Domani a Lorica, secondo quanto appreso, verranno proposte al Presidente della Regione Mario Oliverio nuove ipotesi di infrastrutture per il turismo, tra le quali il collegamento tra gli impianti sciistici di Lorica e Camigliatello ed il piano di sviluppo del lago Arvo.

Legambiente Calabria ritiene che si tratti di proposte anacronistiche, superate dalla storia socio-economica del nostro Paese e contro la natura. Sono proposte di falsi miti di sviluppo che interessano solo una vecchia classe di “imprenditori-prenditori” interessati a ricevere nuovi finanziamenti pubblici e per nulla attenti alle nuove tendenze turistiche che anche in Sila si stanno affermando e vanno nella direzione contraria di quanto si vorrebbe proporre domani.

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Il Parco nazionale è anche riserva MAB Unesco, interessato da tutele derivanti da direttive comunitarie, ma questo non sembra un problema tale da arrestate le folli intenzioni di coloro i quali ignorano anche la mancanza di innevamento naturale, le interferenze del cambio climatico rispetto alla possibilità di un utilizzo sostenibile degli impianti. Probabilmente, i promotori sono interessati solo a prendere appalti senza alcun interesse per lo sviluppo turistico. Si tratta di cementificatori che dopo aver devastato e consumato suolo nelle aree costiere e urbane pensano di poter replicare gli scempi anche a Lorica.

Legambiente invita il Presidente Oliverio a prendere le distanze da queste proposte e a stroncare sul nascere ogni discussione che va in contraddizione con l’esistenza stessa del Parco nazionale. Ricordiamo che la nostra Regione è interessata da una E-Pilot della Commissione Europea e che rischia di imbattersi nell’ennesima procedura di infrazione per l’inadeguata gestione dei Siti Natura 2000.

Le ipotesi di sviluppo turistico devono andare nella direzione della sostenibilità e non del consumo di risorse naturali. Non produce sviluppo la realizzazione di altre inutili infrastrutture turistiche per gli sport invernali di cui la Sila è disseminata.