L’Ugl, un sindacato che fa il parcheggiatore abusivo a piazza Mancini

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Se andate a parcheggiare la vostra auto nel parcheggio delle Ferrovie
della Calabria di piazza Giacomo Mancini e non trovate posto negli
stalli disegnati e normalmente vi ponete domande sul perché le cose non
funzionano vi renderete conto che anche qui qualcosa non va: la parte
finale del parcheggio è chiuso da catene e su un cartello c’è scritto
PARCHEGGIO PRIVATO PER I SOLI ASSISTITI UGL e delle piccole frecce verso
destra.
Nel frattempo si libera un posto e parcheggi. Ma la voglia di capirne
di più è forte. Entri e vedi che non ci sono assistiti da assistere,
anzi, nessuno ti calcola e te ne vai. Eppure fuori sono una ventina le
auto nel PARCHEGGIO PRIVATO.

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Lavoreranno tutti lì dentro? No, perché
molti arrivano aprono la catena parcheggiano e vanno via, altri
addirittura vanno anche a pagare al casotto delle Ferrovie.
Finisci di fare le tue faccende e vieni a scoprire che il signor
Giacomo Mancini (non quello della piazza), il signor Pietro Manna e la
signora Fortunata Raschellà diedero in concessione, nel 2012, l’immobile
di 260 mq, al sindacato UGL a 350,00 mensili esentandoli dal pagamento
del canone fino ad agosto 2016 per lavori di ammodernamento e scomputo
sul canone d’affitto. Ma che il sindacato possa chiudersi un’area e
utilizzarla per i propri dipendenti e i propri assistiti non sta scritto
da nessuna parte, su nessuna carta avente valore legale. Almeno quelle
pubbliche.
Allora a questo punto si attende che i signori responsabili della
Regione Calabria determinino il danno patito dalla Regione e provvedano
al recupero delle somme, magari semplicemente anticipando il pagamento
del canone sommandola ad una sanzione e divieto di riassegnazione per la
malafede avuta. A proposito la responsabile è ancora lì e si chiama
sempre Fortunata Raschellà, chissà magari a lei non gli si concede una
parte dei premi produttività/performance/ecc dei suoi € 119.942,76
annui. Rimane irrisarcibile il danno patito dalla collettività che,
negli anni, ha dovuto attendere che si liberasse un posto auto,
spendendo quindi soldi in carburante, o spendendo di più nei parcheggi
limitrofi.
Per tutto il resto la collettività saprà valutare…
Francesco Noto