L’ultima battaglia di Pannella: firma l’appello per la legalizzazione

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In memoria dello scomparso Marco Pannella, uomo delle mille battaglie, delle lotte per i diritti civili, i Radicali di Cosenza propongono, attraverso un appello, una delle tante battaglie di Marco: la legalizzazione delle droghe leggere. Una battaglia che lo ha visto impegnato anche con clamorose provocazioni, contro un proibizionismo cieco e antidemocratico.

Quanto ha fatto per la legalizzazione delle droghe leggere è ormai storia. “… In Italia, nel 1975 il radicale Marco Pannella si fa arrestare per aver fumato pubblicamente hashish. Questo gesto clamoroso aiuta a velocizzare i tempi per una nuova riforma della legge (che resisterà fino al 1990): viene introdotto il principio di non punibilità dei consumatori….”. 

Una ragione in più, oggi, per raccogliere l’appello e mettere una firma.

Ha preso il via il 20 aprile la raccolta firme nazionale sulla proposta di legge di iniziativa popolare della campagna Legalizziamo, per la regolamentazione legale della produzione, consumo e commercio della cannabis e suoi derivati come hashish e marijuana.

La proposta di legge popolare, promossa da Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, con la collaborazione e il sostegno della Coalizione Italiana per le Libertà Civili e Democratiche, Forum Droghe, Antigone, La PianTiamo e di decine di grow shop/canapai italiani depenalizza il consumo e ne regolamenta la produzione e sua commercializzazione. I danni sociali, economici e giudiziari del proibizionismo sono sotto gli occhi di tutti, le droghe illegali sono diventate il terzo business più redditizio al mondo, dopo il cibo e l’energia, interamente controllato da organizzazioni criminali, è provato infatti che il terrorismo si finanzia con i proventi del narcotraffico.

copertina legalizeServe un cambio di passo radicale nelle politiche sulle droghe e la scelta antiproibizionista è l’unica ragionevole, fondata su basi scientifiche e riscuote il consenso dell’opinione pubblica, secondo i dati delle Direzione Nazionale Antimafia, un europeo su quattro ha fatto uso di droghe.

La proposta di legge prevede: L’autocoltivazione libera fino a cinque piante, possibilità di associazioni in cannabis social club non a fini di lucro, la coltivazioni a fini commerciali previa comunicazione alle autorità, la promozione ulteriore dell’accesso ai cannabinoidi medici ampliando chiaramente ai malati affetti da sintomatologie che rispondo ai preparati, il controllo della produzione è affidato alla direzione generale sulle frodi agro-alimentare del Ministero delle Politiche Agricole e dal Comando carabinieri per la tutela della salute presso il Ministero della Salute, vengono abolite tutte le sanzioni penali anche per l’uso personale di tutte le sostanze proibite e si introduce una norma volta alla scarcerazione di coloro che hanno subito una condanna relativa a condotte legalizzate con la proposta di legge.

Con questa legge di iniziativa popolare chiediamo ai consumatori di cannabis di mobilitarsi, ma lo chiediamo anche a tutti i cittadini italiani perché arrivi un segnale chiaro e forte al legislatore, invitiamo in particolare i cittadini di Cosenza e dintorni a sottoscrivere questa proposta di legge recandosi negli apposti uffici comunali: Cosenza, Ufficio Anagrafe Due Fiumi (Orario Ufficio) Rende, Segreteria Generale (lunedì, mercoledì, venerdì) e Castrolibero, Ufficio del Comune.

proibizionismoE’ scientificamente appurato che l’hashish e la marijuana, sono meno nocive di altre droghe perfettamente legali come superalcolici e tabacco, perché allora non legalizzarle?

Ci sarebbero solo vantaggi, nella situazione attuale invece chi ci guadagna sono solo le organizzazioni criminali che ne controllano e lucrano sul suo commercio.

Cesare Russo

Radicali Italiani Cosenza