Madonna della Catena, CGIL: “Difendiamo i posti di lavoro, non i posti letto de iGreco”

La clinica Madonna della Catena
Advertising

COMUNICATO STAMPA

La delicata vertenza della casa di cura Madonna della Catena, con 57 lavoratori che rischiano il posto di lavoro per una procedura di licenziamento collettivo avviata dalla proprietà, è stata seguita con attenzione dalla CGIL in tutte le sue fasi.

Nell’ultima assemblea sindacale, tenutasi martedì scorso, la CGIL, rappresentata dal Segretario Generale della Camera del Lavoro Umberto Calabrone e dalla Segretaria della FP Franca Sciolino unitamente alla RSA, ha ribadito con forza che l’azienda ha utilizzato gli ammortizzatori sociali grazie ad accordi sottoscritti che  hanno permesso di programmare l’attività in modo da raggiungere i livelli di budget necessari per scongiurare gli esuberi, per come risulta dal  verbale sindacale del 3 ottobre 2013.

La presa di posizione di alcuni lavoratori, assunta dopo una riunione con la proprietà lo stesso martedì sera, ci lascia basiti visto che la mattina si era concordato un percorso, condiviso anche dalle altre organizzazioni sindacali, per far sì che ai lavoratori venisse garantito il posto di lavoro.

La CGIL difende i posti di lavoro… non i posti letto funzionali a qualcuno.

Ci auguriamo, pertanto, che anche le altre sigle sindacali che hanno fatto della denuncia dei metodi patronali la propria architrave nell’azione sindacale a livello nazionale, possano essere d’esempio anche a livello territoriale.

Il torto della CGIL? Quello di richiamare il rispetto delle regole in materia di accreditamenti e di autorizzazioni, nonché delle leggi regionali, nazionali e dei contratti di lavoro e la trasparenza nelle assegnazioni dei posti letto. Non consentiremo a nessuno di utilizzare i lavoratori come ostaggi attraverso il ricatto della tenuta occupazionale per esercitare sugli stessi indebite pressioni.

La CGIL non ha mai partecipato a riunioni con il Dipartimento alla Salute della Regione Calabria senza informarne i lavoratori, perché il nostro unico interesse è quello di salvaguardare i posti di lavoro.

Comprendiamo che sulla disperazione dei lavoratori si sta evidentemente costruendo una battaglia sui posti letto, ma riteniamo che il gruppo IGRECO dovrebbe mettere in piedi le proprie politiche aziendali senza utilizzare i bisogni di lavoratrici e di lavoratori che hanno già dato in quanto a sacrifici per far sì che Madonna della Catena potesse avere un futuro con l’attivazione di strumenti a sostegno del reddito.

Né possono utilizzare a man bassa la disponibilità di testate giornalistiche per attaccare la nostra organizzazione che in modo trasparente ha sempre difeso i lavoratori e sta continuando a farlo anche in questa fase.

Nell’incontro di domani, convocato dal Prefetto su richiesta anche della CGIL, auspichiamo di trovare tutti i soggetti coinvolti per cercare di salvaguardare i lavoratori, che sono come sempre l’anello debole delle vertenze e rischiano di essere strumentalizzati perché vivono il bisogno sulla loro pelle.

Cosenza, 15 dicembre 2016

Umberto CALABRONE               Franca SCIOLINO                 Alfredo IORNO

CGIL Cosenza                        FP CGIL Cosenza                 FP CGIL