Madonna della Catena, l’USB: “Ci raccontano sempre le stesse fandonie”

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Comunicato stampa USB – Vertenza 21 Settembre 2016 – Prefettura di Cosenza

Ringraziamo innanzitutto il Prefetto Gianfranco Tomao per la disponibilità e prontezza nell’accogliere la richiesta dei lavoratori di Madonna della Catena e l’intelligenza nel condurre la vertenza di oggi riguardante la problematica occupazionale. Ringraziamo, altresì, i circa 30 sindaci della provincia di Cosenza presenti e la Consigliera Regionale Flora Sculco, a sostegno del lavoro e dei lavoratori.

Ancora una volta però abbiamo preso atto di esserci illusi sperando che le istituzioni Regionali e la dirigenza dell’ASP di Cosenza arrivassero al tavolo muniti di soluzione al problema; ma ahimè non abbiamo potuto far altro che constatare che il problema occupazione non ha priorità nelle loro scelte e nei loro percorsi, assistendo ad una carrellata di motivazioni che ci risultano completamente estranee agli argomenti da sempre sostenuti dai lavoratori che rivendicano l’accreditamento o riconversione dei 60 posti di riabilitazione estensiva autorizzati nel 2010 di cui si sono perse le tracce.

L’incontro di oggi ha posto in essere un’unica verità: ai lavoratori e al nostro sindacato vengono raccontate sempre le stesse fandonie, procrastinando di 5 giorni, 10 giorni o mesi le ipotetiche soluzioni, che ormai trovano i lavoratori avviliti e sfiancati e non più disposti a credere in nulla.

Pertanto, l’Unione Sindacale di Base – Sanità proclama lo stato di agitazione in attesa di imminenti risvolti RISOLUTIVI.

Unione Sindacale di Base – Sanità

Nucci Gianna Paola