Maltempo in Calabria, le gravi colpe del Commissario per l’emergenza idrogeologica (e del “soggetto attuatore”)

In queste ore drammatiche per la Calabria, che piange tre morti per la sciatteria umana che ha determinato il finimondo per un nubifragio, non possono non emergere le clamorose negligenze della pubblica amministrazione gestita dalla politica corrotta.

Forse non tutti sanno che il “soggetto attuatore” è una figura tecnica individuata dal presidente della Regione che, a sua volta, è stato nominato Commissario per l’emergenza idrogeologica della Regione Calabria (commissario straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria, per la precisione), per accelerare la spesa sui fondi destinati al dissesto idrogeologico. Vale a dire alle opere necessarie per evitare tragedie come quella di oggi.

Quindi il presidente Palla Palla, al secolo Mario Oliverio, è anche commissario ma il capo della struttura tecnica è il soggetto attuatore, in questo caso nella figura dell’ingegnere Carmelo Gallo, che ha ricoperto il ruolo – senza mai fare nulla – dal 9 marzo 2015 al 14 marzo 2018.

Premettiamo che non abbiamo nulla contro la persona.
L’ingegnere Carmelo Gallo, per tutti Nello, cosentino, è un burocrate ormai affermato da quasi trent’anni. Uno che fa parte del sistema e che si muove dietro precisi interessi politici, altrimenti non si spiegherebbe lo splendido curriculum che può vantare.
Nello Gallo è consulente e progettista per importanti enti pubblici e privati, con specifiche competenze in difesa del suolo, ambiente, idraulica, strutture e ingegneria civile.
E’ stato primo dirigente del Comune di Rende e anche assessore, in due circostanze, dal 2002 al 2004 e dal 2011 al 2013 (prima del commissariamento per l’accesso dell’antimafia). Prima direttamente con Sandro Principe sindaco e poi con Vittorio Cavalcanti. Aveva deleghe importanti come i Lavori Pubblici ed Urbanistica e Ambiente e Territorio. Quando Principe è caduto in bassa fortuna, i suoi fedelissimi si sono trasferiti armi e bagagli con Palla Palla Oliverio.Nello Gallo ha altresì ricoperto (sempre in quota centrosinistra) il ruolo di responsabile di progetto del Programma di Sviluppo Urbano (il famoso PSU) Cosenza – Rende e del Piano Integrato Territoriale (PIT) “Serre Cosentine”. E’ stato componente del Consiglio di Amministrazione della Cosenza Acque spa, e direttore tecnico di Innova Technology Solutions spa.

Più recentemente ha ricoperto per qualche mese l’incarico di commissario a Calabria Verde ma è stato sopraffatto dagli eventi, per usare un eufemismo.
Il 9 marzo 2015 è stato nominato, appunto, da Palla Palla soggetto attuatore per il Commissario Straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Calabria.

Ora, noi non conosciamo la paga abituale di chi svolge questo incarico, ma leggendo un po’ di carte relative alla retribuzione del “soggetto attuatore” per il mese di settembre 2016 abbiamo notato che per contratto l’ingegnere Nello Gallo ha una remunerazione di quasi 10mila euro al mese (9mila 797 euro per la precisione), che diventano 120mila euro all’anno.

Non sappiamo se il presidente della Regione percepisca anche un’indennità come commissario ma cambia poco.

Quello che guadagna Gallo naturalmente è solo un aspetto di un fenomeno dilagante in tutto l’apparato della Regione Calabria, che sostiene molte spese come queste per i campioni della burocrazia, che devono vigilare e magari accollarsi le colpe delle malversazioni della classe politica.

A questo punto, abbiamo voluto vederci più chiaro.

Tutto risale all’insediamento del buon Palla Palla a commissario di questa emergenza.
Oliverio ha liquidato l’attuale assessore all’Ambiente siciliano, un tale che si chiama Croce, il quale ha lasciato in eredità decine e decine di progetti cantierabili all’ottimo Nello Gallo, da soggetto attuatore per far subentrare appositamente il nostro supereroe Gallo …sic !

Il Gallo, da una struttura commissariale lanciata come una Ferrari, questo almeno vociferano tutti gli imprenditori e professionisti che ci hanno avuto a che fare, ha raccolto i frutti ed è entrato nelle grazie di Palla Palla, che si è dimenticato di essere lui il commissario per far entrare e far guadagnare bei soldini ad uno dei suoi burocrati preferiti.

Tutta tattica, per camuffare l’illegittimità nella quale ha sguazzato il soggetto attuatore unico in Italia, Nello Gallo da Cosenza appunto. È ormai da oltre un anno, dopo la legge di riordino, che in ogni angolo d’Italia i soggetti attuatori sono dipendenti regionali, assessori o dirigenti. Qui in Calabria invece a botte di 10.000 euro al mese si è andati in barba alla legge. Ma Palla Palla è complice o il buon Gallo non glielo ha mai fatto sapere? E tutti ‘sti soldi che si è messo in tasca?

E la Corte dei conti oltre che la Guardia di Finanza potrebbero metterci il naso e far restituire ai calabresi belle somme che sono andate invece a finire nelle tasche degli amici di Palla Palla, viste anche le tragedie che si verificano puntualmente nella zona di sua competenza?

IL PATTO PER LO SVILUPPO

L’ultima volta che si è sentito parlare di questa struttura commissariale risale allo scorso mese di febbraio e si trattava di un importante annuncio di un ingente finanziamento.

Presidenza – Catanzaro, 23/02/2018

Si è tenuta quest’oggi, nella Sala Oro della Cittadella regionale, presieduta dal presidente Mario Oliverio, nella sua qualità di Commissario straordinario delegato per la mitigazione dl rischio idrogeologico, la riunione che segna l’avvio dell’attuazione degli interventi in materia di difesa del suolo, nel quadro programmatico del Patto per lo Sviluppo per la Calabria.

Si è trattato del primo incontro, con i comuni e gli altri soggetti interessati del territorio della provincia di Cosenza, cui seguiranno, a breve, le convocazioni di tutti gli altri comuni e soggetti interessati delle altre province calabresi. A fornire i dettagli tecnici alla platea degli amministratori, il dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici Luigi Zinno ed il Soggetto attuatore per il Commissario straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico della Regione Calabria, Carmelo Gallo.

Nella riunione è stato spiegato come la Legge di Bilancio 2018 (n. 205/2017), pubblicata sulla G.U. del 29.12.2017, ha stabilito che le risorse destinate dai Patti per lo Sviluppo al finanziamento degli interventi in materia di mitigazione del rischio idrogeologico confluiscono direttamente nella contabilità speciale dei Presidenti delle Regioni in qualità dei Commissari Straordinari delegati con i compiti, le modalità e i poteri attribuiti dalla Legge n. 116/2014.

Il Patto per lo Sviluppo della Calabria, in coerenza con il programma già approvato dalla Giunta Regionale, destina per la difesa del suolo un investimento di grande rilevanza, pari complessivamente a 317 Milioni di euro, di cui 233 Milioni di euro (per 140 interventi), a valere sulle risorse Fondo di Sviluppo e Coesione – FSC (corrispondente a quasi un quinto dell’intero stanziamento del fondo, pari a 1.198.700.000) e 84 Milioni di euro (per 41 interventi), a valere sul POR (FESR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale). Si tratta, quindi, di un programma di larga scala, che ha impatto su tutto il territorio regionale ed è finalizzato a ridurre in misura significativa il livello di rischio.

Voi siete a conoscenza dell’impiego di tutti questi soldi? Mah, lo scopriremo nelle prossime puntate. Queste strutture commissariali sono davvero veloci nell’attuare interventi di cambiamento ma non certo in Calabria. Intanto in Sicilia sono già partiti gli interventi di sistemazione idrogeologica del patto per il sud, con nome, cognome e spesa di ogni singolo progetto cantierabile.

In Calabria restano invece solo numeri da giocare al Superenalotto e non si sa neanche quali siano e a che stato sono gli interventi di messa in sicurezza del territorio che ad ogni pioggia se ne scende a mare.
Ma il nostro super soggetto attuatore non crediamo se ne interessi più perché il suo mandato (ops incentivo) è finito, ora Palla Palla si trova nei soliti guai con centinaia di imprese che ancora devono iniziare lavori che risalgono al 2010 mentre quei pochi che sono finiti non lo sono di certo per merito suo… Il “soggetto attuatore” Carmine Gallo, infatti, dopo aver annunciato a Catanzaro i finanziamenti di cui sopra, come da consumato copione, ha rimesso il mandato dopo tre anni nei quali si è messo in tasca 360 mila euro puliti puliti ed ha lasciato il testimone in data 14 marzo 2018 al “solito” ingegnere Luigi Zinno, anche lui da Cosenza anzi da Castrolibero, un dirigente per tutte le stagioni. 
Povera Calabria e poveri calabresi in mano a questa gente!