Marca, il coraggio di Andrea Cariola nella stagione più difficile

Advertising

Non ce l’hanno fatta gli Esordienti del Marca allenati da Alessandro Pellicori a laurearsi Campioni regionali. La finale di ieri a Catanzaro ha visto la vittoria della Segato Viola di Reggio Calabria, che si è imposta per 4-1. Tutti e tre i titoli regionali (Allievi, Giovanissimi ed Esordienti), dunque, sono andati a Reggio Calabria e per le scuole calcio cosentine c’è solo la soddisfazione di essere arrivate a contendere la vittoria fino alla finale.

Per il Marca di Andrea Cariola questa stagione che volge al termine è stata la più dura dopo la morte di Gigi Marulla. E Cariola si è rivelato all’altezza del compito: ha chiamato vicino a se alcuni degli amici più cari di Gigi come Ciccio Marino, Gigi De Rosa, Franco Viola e Alessandro Pellicori ed è riuscito a mandare avanti la baracca con risultati straordinari.

I ragazzi del Marca per la prima volta sono riusciti ad entrare in una semifinale Giovanissimi, gli Allievi hanno perso la finale play off dopo aver colpito quattro pali e gli Esordienti sono stati vicecampioni regionali. Ma, al di là dei risultati, il Marca è riuscito ad andare avanti. Nonostante non ci sia più Gigi e nonostante le intimidazioni subite da Andrea Cariola in questi mesi difficili.

esssss“Dopo la morte di Gigi – afferma Andrea Cariola – mi ero ripromesso che avrei triplicato gli sforzi per ottenere più di quanto avevamo fatto insieme. Devo dire che sono a più della metà dell’opera, anche perché mi ha guidato lui da lassù. Abbiamo i migliori giovani della Calabria dai Giovanissimi a scendere e considera che con gli Allievi abbiamo perso i play off dopo una partita assurda con tutti ragazzi classe 2000, la squadra più giovane di tutta la Calabria. Ma sto facendo sacrifici immensi da tutti i punti di vista. Ho tralasciato tutto per il Marca ma lo faccio con amore”.

“Questo progetto – continua Cariola – l’ho voluto prima io, poi coinvolsi Gigi nel 2003. Non puoi immaginare quanto peregrinare questi campi campi prendendo tante batoste. Ci tengo a sottolineare che il motore di tutto sono sempre e stato solo io. Io e Gigi eravamo la coppia perfetta perché lui lavorava nel campo così come adesso lo fanno De Rosa, Marino, Viola e Pellicori e io ho sempre pensato a tutto il resto. I suoi amici al Marca è come se facessero rivivere Gigi Marulla e io mi sento meno solo. Insieme faremo ancora grandi cose”.