Marcello Manna e la “beffa” della macchina nuova

Advertising

In città stamattina, com’è facilmente comprensibile, non si parla d’altro che dell’attentato all’avvocato Marcello Manna, che è anche sindaco di Rende, al quale è stata incendiata la smart intestata alla moglie ma della quale ha fatto largo uso anche lui.

Prima di approfondire le motivazioni che potrebbero essere alla base del grave atto intimidatorio, com’era giusto che fosse, abbiamo chiarito alla città che l’attentato non è avvenuto a Rende, come ha sussurrato la questura ai giornalisti di cronaca nera, ma sotto casa del penalista, in via Falcone, a due passi da piazza Zumbini. E questa circostanza caratterizza ancora di più il significato dell’intimidazione ai danni di Manna. 

Adesso, invece, vi diamo conto di un altro aspetto, che suona quasi come una sinistra beffa nei confronti dell’avvocato Manna.

Appena pochi giorni fa (mercoledì 31 agosto per la precisione, solo tre giorni prima dell’attentato) Marcello Manna aveva posato felice e sorridente nei locali della concessionaria Carlomagno vicino al titolare per l’acquisto di una nuova vettura, la Alfa Romeo Giulia, che sarà costata parecchie migliaia di euro. 

Non obiettiamo niente sull’opportunità dell’acquisto, ci mancherebbe altro. Ognuno è padrone dei soldi che guadagna e può spenderli come meglio gli aggrada, tuttavia “postare” questa foto sui social non è proprio il massimo della vita, di questi tempi, e l’attentato ad una delle vetture in uso alla famiglia Manna, alla luce del “movimento”, oggi suona quantomeno come una beffa.

Ma è chiaro che le indagini sull’attentato si devono rivolgere ad altre questioni, legate inevitabilmente o alla sua attività di penalista o a quella di sindaco di Rende.

Da qui non si scappa.