Mario, Madame Fifì ti ama: vida ‘cchi pu’ fa!

6 giugno

Oggi è un brutto giorno per Cosenza.
Non si tratta di non essere sportivi o di non accettare il risultato democratico. Ma non si poteva fare una scelta peggiore per il governo della nostra città.
Mi auguro soltanto che quando i cosentini si sveglieranno da questo incantesimo non sia ormai troppo tardi.

EnzaBrunoBossio88 giugno

Un piccolo assaggio dell’incubo che vivranno i cosentini. Soprattutto quelli dei quartieri popolari. Forte del risultato elettorale, Occhiuto devasterà ancora di più la città. Le nostre responsabilità nella sconfitta non ci impediranno di vedere il baratro e continuare a denunciarlo.

9 giugno

Il sindaco Attila della città di Cosenza ha affermato che l’Ospedale a Vaglio Lise è “impensabile” perché “sposterebbe l’asse urbano verso una zona troppo periferica della città”. Cittadini di via Popilia avete capito in che mani vi siete messi? Siete un ghetto e dovete restare così. Per lui esiste solo Corso Mazzini.

enza vampira22 giugno

Da quando è stato eletto sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, piuttosto che pensare alla nomina della sua giunta, cerca di impedire il dispiegamento dell’azione di altre istituzioni che invece hanno fatto della trasparenza e del rispetto delle regole il fondamento della loro iniziativa politica.
Lo stesso non si può dire della sua azione se è vero (com’è vero) che ha assegnato appalti senza gara, frazionando le singole attività, ha scaricato sulle casse comunali i suoi debiti, ha nominato un vice-presidente della provincia quando era già decaduto da sindaco, si è rimesso a fare il presidente della provincia senza aspettare nuove elezioni.
Per quel che riguarda la Metrotranvia preferisce non entrare nel merito del danno che secondo lui produrrebbe alla città: e come potrebbe contestare il merito?
La Comunità Europea finanzia solo progetti ecosostenibili e in grado di ridurre emissioni di Co2! Quindi si limita a contestare (e diffidare) burocraticamente la mancata sottoscrizione di un accordo di programma che altro non sarebbe, se lui fosse animato da onestà intellettuale, la possibilità (sollecitata più volte da presidente Oliverio) di capire se ci sono ulteriori osservazioni da parte degli enti locali nella direzione della concreta realizzazione dell’opera.
La posizione di Occhiuto quindi può solo ritardarne la realizzazione con danni irreparabili per la finanza pubblica, secondo un modello da prima repubblica quando si dilapidavano i soldi senza realizzare le opere. 

enza-bruno-bossioI più sgamati dei nostri lettori sanno bene che questo “diario di bordo” non è farina del nostro sacco ma bensì di quello di quella gran donna di Madame Fifì, al secolo Enza Bruno Bossio, indiscussa regina di incantesimi, stregonerie e magarìe.

Dal 6 al 22 giugno sul suo profilo FB ha dispensato “perle” di saggezza per la comunità cosentina dandogli in testa a quel “sindaco Attila” di Occhiuto, lo stesso che grazie a lei e a quel minchione del marito ha vinto le elezioni del 2011 e lo stesso che ha sfruttato i voti (disgiunti) che ancora altri affiliati al suo clan, come quel parassita di Damiano Covelli, tanto per non fare nomi e cognomi, gli hanno portato.

Ma i più sgamati dei nostri lettori sanno bene anche che la nostra Madame Fifì non ha solo portato voti trasversali e sottobanco al suo (ex?) amico Mario Occhiuto. Anche se non dovremmo associare il gossip alla politica, tutti sanno che tra Madame e il cazzaro c’è stato del tenero fino a qualche anno fa e la circostanza mai come oggi torna a galla.

Sì, perché il “diario di bordo” di Enza, scritto con una frequenza così incalzante, altro non è che una sequela di “dichiarazioni d’amore” e una richiesta di attenzioni al suo Mario (tanto Nicola si tiene tutto, state tranquilli), che già è circondato di tante belle (?!?) donne e avrà stuzzicato la sana gelosia della magara. 

Mario, Madame Fifì ti ama e te lo sbandiera. La giunta l’hai già fatta, è vero, ma puoi ancora nominare un bel po’ di dirigenti ed Enza, grazie a Dio, ha un curriculum lungo quasi come tutto l’elenco dei soldi che ha fatto girare in questi infiniti anni per muovere l’economia della Calabria.

Insomma, Mario: hai fatto assessore finanche a quel trusciante di Padre Fedele, hai fatto vicesindaco quella grande suonatrice della Santelli, stai per mettere quella sgallettata della Catizone nel tuo staff e non vuoi dare proprio nulla alla tua Madame Fifì?

Marù, te lo dico con molta sincerità: stupisci ancora tutti e metti anche Enza nella tua squadra. Con lei sarebbe tutto perfetto. Altro che incantesimi!!!

g. c.