Massoneria e ‘ndrangheta, Sergio Tursi Prato: “Loizzo non disse mai quelle cose”

Ettore Loizzo

Nell’ordinanza dell’operazione “Mammasantissima” della DDA di Reggio Calabria si parla anche di massoneria deviata.

E’ l’ex Gran Maestro Giuliano Di Bernardo che fa dichiarazioni gravissime sui legami tra massoneria deviata e ‘ndrangheta affermando che il suo vice al Grande Oriente d’Italia ovvero il cosentino Ettore Loizzo gli aveva candidamente confessato che su 32 logge in Calabria 28 erano controllate dalla ‘ndrangheta e che non si poteva fare nulla per rimediare a questo disastro perché altrimenti lo avrebbero ammazzato.

Ettore Loizzo
Ettore Loizzo

Ettore Loizzo, scomparso nel 2011, non può più dirci se è vero o no ma nel frattempo a Cosenza, dopo la nostra inchiesta riguardante il più importante massone della Calabria (con tutto il rispetto per i fratelli reggini), si sta aprendo un ampio dibattito sulla questione.

Il primo ad intervenire è Sergio Tursi Prato, di professione insegnante ma anche giornalista, direttore responsabile di Telitalia ed ex consulente di Sandro Principe al Comune di Rende, che fa parte del Goi dal lontano 1998 ed è disposto a mettere la mano sul fuoco sul fatto che Di Bernardo (così come diceva anche Loizzo finché è stato in vita) dice solo fregnacce.

Giuliano Di Bernardo
Giuliano Di Bernardo

“Per attaccare una nobile, trasparente, storica e prestigiosa Istituzione, come quella Calabrese del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustinani – scrive Tursi Prato – alcuni “colleghi” giornalisti rispolverano dichiarazioni aleatorie e confuse direttamente dal “Museo delle Cere” di un ex Gran Maestro, di cui non è rimasta traccia alcuna del suo “operato”, che a sua volta cita come fonte il compianto ed autorevole fratello Ettore Loizzo, già Gran Maestro Reggente del G.O.I., delle cui presunte dichiarazioni mi pare non esista alcun documento scritto. Mi chiedo e vi chiedo, ma che modo è questo di fare informazione, tra l’altro facendo gravi illazioni, diffamatorie e senza senso, nel caso specifico solo attraverso il “sentito dire”?”.

E non solo. Tursi Prato ricorda anche un’altra importante occasione nella quale, se ci fossero state questioni così gravi come quelle sbandierate da Di Bernardo ai magistrati reggini, Ettore Loizzo avrebbe certamente informato i “fratelli”.

“CONFESSIONI DI UN GRAN MAESTRO” – ricorda ancora Tursi Prato -, il libro-intervista curato, in esclusiva,dal collega giornalista FRANCESCO KOSTNER al fratello ETTORE LOIZZO, pubblicato nel 2000, smentisce categoricamente a mio sommesso avviso le dichiarazioni dell’ex Gran Maestro GIULIANO DI BERNARDO, secondo cui lo stesso LOIZZO gli avrebbe rivelato che “28 logge su 32 erano controllate dalla ndrangheta”. Non c’è nessuna “traccia scritta” di queste”pseudo confidenze”.
Dico questo a ragion veduta – continua il giornalista -, poiché all’epoca in cui ero Consulente alla Cultura al Comune di Rende e Segretario del Centro per l’Arte e la Cultura “Achille Capizzano”, curai l’organizzazione della presentazione del volume il 30 Giugno del 2001 presso l’Hotel San Francesco a Rende. Intervennero alla presentazione, tra gli altri, alla presenza di oltre 400 persone, insieme a LOIZZO e KOSTNER, il Dott. ARMANDO CORONA, Già Gran Maestro del G.O.I., l’On. SANDRO PRINCIPE, già Sindaco di Rende e l’Avv. FRANCO SAMMARCO, nella sua funzione di Presidente del Centro Studi “A. Capizzano”. Anche in questa occasione pubblica il fratello ETTORE LOIZZO non fece nessun riferimento alle dichiarazioni sopra riportate”.

Conosco Sergio Tursi Prato da una vita ed, essendomi incuriosito per quanto ha scritto, gli ho rivolto alcune domande.

Sergio, ho capito che Di Bernardo viene usato adesso perché “serve” a determinati scopi ma ora non venirmi ad dire che Loizzo era illibato come Maria Goretti…

“Su questo non posso risponderti, però posso dirti che Loizzo ha difeso l’Istituzione (la massoneria, ndr) in un momento difficile mentre altri “scappavano”. Da questo punto di vista è stato sempre coerente”.

Come ti definiresti politicamente?
“Ero e rimango un socialista senza tessera, libero muratore”…
Socialista e massone forse ancora ci può stare ma la categoria dei “massocomunisti” come quella di Ettore Loizzo oggettivamente è poco credibile. Che ne dici?
“Sempre alla “luce del sole” come ben sai. In effetti c’è una lunga tradizione di socialisti iscritti alla Massoneria. La politica non esiste più ed alcuni “comunisti” confluiti oggi nel PD sono solo compagni di merende”.
E così sia.
g. c.