Mauro depresso: quella sentenza che coinvolge anche il marito del giudice

Silvana Ferrentino e suo marito Vincenzo Martire
Advertising

In tanti hanno ripreso la notizia della sentenza sulla depressione cronica di Faccia di plastica, al secolo Raffaele Mauro, lanciata da Iacchite’ ed hanno messo in luce la corruttela in seno all’ASP di Cosenza che, purtroppo, non è una novità.

Da sempre, infatti, è così: cambiano i suonatori ma la musica rimane uguale. Ora si resta in attesa di constatare come il porto delle nebbie intenda procedere.

Il ricorso presentato dall’avvocato Niccoli è preciso, circostanziato e riveste anche i caratteri dell’azione penale. In un Paese normale, l’opposizione di Niccoli, infatti, evidenzia l’interesse privato di varie persone in concorso tra loro, per cui ci si dovrebbe aspettare, nell’ordine.

1) Il trasferimento d’ufficio del giudice che ha emesso la sentenza, la dottoressa Silvana Ferrentino;

2) La revoca del provvedimento illegittimo di mobilità di cui gode il dr. Vincenzo Martire, coniuge del giudice Ferrentino, trasferito in concomitanza con la sentenza della moglie (!);

3) La revoca da parte della struttura commissariale della nomina a direttore generale dell’ASP di Cosenza di Faccia di plastica;

4) La richiesta al GIP da parte dell’ufficio del P.M. di sospensione dalle funzioni di direttore generale dello stesso Faccia di plastica così come avvenne per il dr. Gianfranco Scarpelli.

mauroMa non viviamo in un Paese norrmale. Il nostro è il Paese delle sopraffazioni dove la Legge non è uguale per tutti, per cui è forte con i deboli e convive con i forti. E’ come dire che a Berlino la legge c’è, ma a Cosenza no!

Qui trionfano il malaffare, i massoni (deviati, che qualche massone serio ancora c’è), i concussori ed i corrotti, i delinquenti di ogni sorta, un Paese dove giornalmente si perde la speranza.

Come ha fatto la struttura commissariale durante il piano di rientro ad autorizzare la mobilità?

Ciò si verifica solo quando c’è un’associazione dedita al voto di scambio, dei favori, degli atteggiamenti malavitosi sempre sulla testa dei cittadini. Già in passato queste cose si sono verificate ed opportunamente insabbiate.

Ricordate la storia dell’amico del Cinghiale, attuale assessore di Paola?

Dario Gaetano
Dario Gaetano

Sì, il fratello dell’avvocato Gaetano, che ha beneficiato di circa 1 milione di euro per gli incarichi legali. Era idraulico forestale ed ottenne nello stesso giorno in cui fece la domanda e con lo stesso protocollo la mobilità dalla Why Not all’ASP di Cosenza, cambiando addirittura la qualifica e cioè da tecnico diventò amministrativo, per poi addirittura essere utilizzato nell’ufficio (il)legale dell’ASP.

Inutile chiedere che fine abbia fatto l’inchiesta, tuttalpiù pagherà solo qualche innocua figura di terzo o quarto piano.

E vissero tutti felici, ricchi e contenti…