Mauro, il “depresso mascherato”

Raffaele Mauro, direttore generale dell'ASP di Cosenza
Advertising

La depressione. Non è facile parlare in maniera univoca di depressione, in quanto ci sono diverse modalità in cui prende forma, non sempre facilmente riconoscibili.

In generale, chi ne soffre ha un umore depresso, si sente triste e vuoto e appare molto lamentoso. Questo stato si protrae per la maggior parte del giorno e quasi ogni giorno.

L’interesse o il piacere per le attività quotidiane diminuisce marcatamente; il peso può diminuire o aumentare significativamente, in base al senso di appetito (stomaco chiuso o voracità); si soffre di insonnia o ipersonnia; ci si sente irrequieti o rallentati; si avverte una forte mancanza di energia; si vivono sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi e/o inappropriati; si ha difficoltà di concentrazione; indecisione; difficoltà anche solo di pensare; possono essere presenti pensieri ricorrenti di morte, ideazioni suicidarie o tentativi di suicidio.

Cinque o più dei suddetti sintomi devono essere presenti per un periodo di almeno due settimane e devono rappresentare un cambiamento rispetto al precedente modo di essere della persona.

Al di là di questa forma eclatante di depressione, esistono altre modalità meno evidenti, che tuttavia non sono meno inficianti: si possono avere episodi maniacali di ‘depressione mascherata’, in cui in maniera anomala e persistente l’umore è elevato, in forma espansiva o irritabile; l’autostima è eccessiva e grandiosa.

Si avverte un ridotto bisogno di sonno (sono sufficienti tre ore per sentirsi riposati); si tende a parlare continuamente; i pensieri si succedono rapidamente e si ha una fuga delle idee; è presente una forte distraibilità; il livello delle attività aumenta drasticamente, siano esse sociali, lavorative, scolastiche o sessuali.

Ci si coinvolge in attività potenzialmente dannose quali shopping compulsivo, comportamenti sessuali disinibiti e a rischio, investimenti lavorativi avventati. Possono alternativamente essere presenti entrambe le forme, quella depressiva classica e quella maniacale, con periodi ciclici.

Inoltre, esistono alcune forme di depressione minore o di ipomaniacalità, in cui sono presenti in maniera più blanda le caratteristiche sopraelencate.

Si può soffrire di depressione per anni, a volte per tutta la vita, passando la propria esistenza a star male e privandosi del diritto di ciascuno a essere felice.

Un aiuto professionale è più che mai necessario per poter affrontare e risolvere questo stato.

Pensiamo a Faccia di plastica, che ha necessità di contattare uno psicologo ogniqualvolta il malessere raggiunge livelli tali da non poter essere gestito da soli, consentendo di trovare un aiuto prezioso e qualificato.

Non è colpa sua. E’ colpa degli… eventi!