Mediaworld, i licenziamenti e i sindacati complici (di Giuseppe Tiano)

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Facebook mi dice: cosa stai pensando?

Sto pensando che il 30 aprile 2017 Mediaworld lascerà a casa altri 300 lavoratori. In totale in circa 2 anni saranno 900…

Il 30 aprile 2017 nessuno deve essere licenziato!!!

Da gennaio 2017 campagna mediatica e presidi davanti ai punti vendita Mediaworld in Italia. Le realtà conflittuali sono invitate ad organizzarsi e a partecipare. Male non sarebbe una visita guidata alla sede centrale di Curno (Bergamo) per un 2017 conflittuale contro i licenziamenti

Chiaramente CGIL – CISL – UIL hanno firmato gli accordi degli esuberi!! È da giugno 2016 che questi sindacati (?) non dicono una parola ma che sia una rispetto a quello che succede, che è successo e che succederà.

I lavoratori sono in contratto di solidarietà. Molti sono andati in esodo volontario incentivato (licenziamenti mascherati) perché sicuramente esasperati da ritmi e turni massacranti e da capi e capetti servi e al servizio del Padrone….

Nel frattempo durante questo periodo di feste e di regali i punti vendita sono stracolmi di avventori e per tamponare l’affluenza Mediaworld ha assunto nuovi lavoratori a tempo determinato.

E CGIL – CISL – UIL hanno firmato un accordo che prevede anche questo: svegliaaaaaaaaa! Sveglia lavoratori svegliatevi!!! Se non si riesce ad organizzare la ribellione da dentro, la porteremo noi da fuori.

Tanti riguardi a Mediaworld, tanti riguardi a CGIL – CISL – UIL, tanti riguardi alle RSA di questi sindacati silenti e alla loro complicità con i padroni!!

Giuseppe Tiano

Federazione USB Cosenza