Melito Porto Salvo, il “branco” resta in carcere

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Rimarrà dietro le sbarre il branco di Melito Porto Salvo. Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha respinto i ricorsi avanzati dagli indagati.

Regge l’impianto accusatorio sostenuto dalla procura della Repubblica di Reggio Calabria nella persona del procuratore Cafiero de Raho e del suo aggiunto Gaetano Paci insieme ai carabinieri del Comando provinciale.

Restano in carcere in sette: si tratta di Giovanni Iamonte (30 anni), Pasquale Principato (22), Michele Nucera (22), Davide Schimizzi (22), Lorenzo Tripodi (21), Antonio Virduci (22); obbligo di presentazione davanti al Pg per Mario Pitasi (24 anni) accusato di favoreggiamento personale.

Indagati anche un poliziotto, Antonino Schimizzi di 25 anni e un infermiere Giacomo Iachino di 29 anni.

Entrambi avrebbero avuto rapporti intimi, ma a differenza degli altri con il consenso della ragazzina.

Per motivi tecnici è stato annullato il capo d’imputazione per tre degli indagati accusati di aver convinto a schiaffi il ragazzino della giovane ad allontanarsi da lei.