Metro Cosenza-Rende: nominata la commissione per il contratto. Garantisce Pallaria

Domenico Maria Pallaria
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E’ stato emanato il decreto di nomina della Commissione giudicatrice per l’avvio della procedura aperta per l’affidamento del contratto di appalto relativo al “Sistema di Collegamento metropolitano tra Cosenza, Rende e l’Universita’ della Calabria”.

Lo riferisce un comunicato dell’Ufficio stampa della Giunta regionale.

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“Della Commissione – prosegue il comunicato – fanno parte l’ing. Domenico Pallaria, dirigente generale pro-tempore del Dipartimento 6 della Regione ‘Infrastrutture, Lavori Pubblici, Mobilita” in qualita’ di presidente; il dott. Mario Donato, dirigente generale della Sua regionale, l’avv. Oreste Morcavallo, presidente dell’Ordine degli avvocati di Cosenza, il prof. Carmine Demetrio Festa, su indicazione dell’Universita’ della Calabria e l’ing. Giuseppe Vintigni, per conto del Ministero delle Infrastrutture, in qualita’ di componenti. La Commissione terra’ la sua prima riunione il 4 gennaio del 2016″.

“L’approvazione della nuova programmazione dei fondi comunitari 2007/2014 – afferma il presidente della Regione Mario Oliverio – costituisce un fattore di accelerazione delle procedure per la realizzazione di grandi opere significative e qualificanti per il nostro territorio. In questo quadro, l’accelerazione per l’affidamento del contratto di appalto relativo alla metropolitana Cosenza-Rende-Universita’ della Calabria costituisce un obiettivo importante per un’area strategica della Calabria. Il sistema metropolitano dell’area urbana di Cosenza e’, infatti, tra i grandi progetti che abbiamo riproposto nella nuova programmazione. I gravi ritardi accumulatisi nel corso di questi anni non consentono ulteriori perdite di tempo e, per questo motivo, e’ nostro intendimento accelerare al massimo la realizzazione di importanti opere come questa”.

(ANSA)

A margine della nota Ansa, non si può proprio evitare un amaro commento.

Ma com’è possibile che in una commissione che prepara un contratto d’appalto delicato come questo, ci sia anche Domenico Maria Pallaria, dirigente illegittimo e anche indagato per la scandalosa vicenda dell’edilizia sociale?

E’ mai possibile che, nonostante un’interrogazione parlamentare e tanti atti giudiziari, non si riesca proprio a toccare questo dirigente quantomeno equivoco che continua a vantarsi di essere il più potente d’Italia?

Per forza, perché in Calabria politica e magistratura corrotta continuano imperterrite a fare affari. In maniera sempre più sfacciata. E così Pallaria si prepara a dividere una torta di centinaia di milioni tra tutti i suoi compari che attendono la chiamata.

Complimenti a tutti.