Metro, l’USB sollecita un confronto pubblico: “Molti aspetti poco chiari”

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… Un problema di cui si discute da anni ma che non è stato mai minimamente risolto e che vorrebbe/dovrebbe vedere la sua risoluzione solo con la panacea della metrotranvia che ancora è lungi da realizzarsi.

Molti anni fa un sindaco di Cosenza puntò sull’inefficienza di un trasporto pubblico provinciale e regionale per fare cassa con i parcheggi a pagamento.

Lo stesso sindaco però, fu padrino, in quegli anni, del sistema Binbus, un sistema di bigliettazione integrata rivoluzionario per la Calabria di allora, che all’inizio fu una vera opportunità per la libera circolazione delle persone.

Oggi, nulla è cambiato rispetto ai parcheggi e all’inefficienza del trasporto pubblico che genera traffico, e il costo del biglietto è sempre più alto mentre invece le famiglie si stanno sempre di più impoverendo.

Il Binbus invece ha perso la natura del principio su cui fondava e c’è una parte di utenza che è obbligata a pagare un biglietto integrato senza che abbia intenzione di usufruire del servizio.

Tutto ciò, quindi, si capisce che serve per fare cassa.

USB è da sempre favorevole a un sistema di trasporto pubblico integrato, sarebbe auspicabile meno invasivo rispetto all’attuale progetto, magari come quello illustrato dal Prof. Gattuso e dall’ing. Ruvio. Vorremmo capire bene quali sono le ricadute occupazionali con il progetto metrotanvia; quali incidenze e ricadute ci saranno sulla municipalizzata per eventuali mancati introiti; come si coniugherà la metrotranvia fatta per disincentivare l’uso del mezzo privato con i parcheggi a pagamento o i mega parcheggi sicuramente attrattori di auto private e dati peraltro in gestione a privati.

Siamo preoccupati come USB poiché lo scenario che ha aperto il nuovo piano regionale del trasporto pubblico locale prevede le gare, e quindi non sappiamo come e quando si calerà la metrotranvia nelle gare per l’affidamento dei servizi.

È evidente che la metrotranvia avrà effetto sui servizi, quelli per intenderci che in questo momento svolge il consorzio autolinee. O si fa un servizio o l’altro. E non è vero che l’opera si sosterrà solo con i corrispettivi attualmente pagati per il servizio verso l’Unical. Neanche se vi si aggiungono gli introiti da traffico.

Così come è poco chiaro, allo stato attuale, se e quando la costituenda “agenzia reti e mobilità” individuerà il lotto funzionale nel quale inserire la metro tranvia, e se prevedrà che la metrotranvia come possa andare a gara o se andare a gara.

Siamo d’accordo con Guccione sull’ammodernamento della rete ferroviaria dove attualmente svolge servizio la Ferrovie della Calabria, ma là, oltre a parlare di un servizio e di una infrastruttura a carattere regionale, stiamo parlando di uno studio di fattibilità, quindi, teoricamente non sappiamo se e quando si potrà realizzare l’opera. Noi speriamo al più presto, ma per la sua realizzazione si parla di decenni, non certo di lustri, che sono già molti. Appunto.

A tal proposito, l’ing. Giuseppe Romeo, ha ampiamente illustrato come utilizzare il tracciato di FdC e RFI da collegare con una bretella Castiglione Cosentino/Unical per fare in modo che i treni di FdC arrivino direttamente all’università, e per consentire ai viaggiatori della provincia, attraverso le adduzioni nei punti intermodali di Montalto U. e Castiglione Cosentino, un notevole risparmio di tempo per i viaggiatori/utenti e di corrispettivi del tpl gommato per la Regione Calabria.

L’USB, consapevole della ragguardevole importanza che assumono alcune scelte riguardo le strategie di sviluppo di una rete di servizi di trasporto pubblico locale e dei sistemi della mobilità, ritiene che sia opportuno un confronto pubblico dove i cittadini possano interagire con coloro che sostengo l’attuale progetto e chi, invece, propone una valida alternativa.

Enrico Turco

USB Cosenza