Metro, Miceli (M5S): “Salasso da 19,5 milioni per i cittadini di Cosenza e Rende”

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Metrotramvia, Miceli (M5S): salasso per i cittadini di Cosenza e Rende

I due Comuni dovranno sborsare 19milioni e mezzo di euro: alzeranno le tasse?

Rende (Cs) – Nessuno lo dice, ma la realizzazione della Metro costerà ai cittadini dei Comuni di Rende e Cosenza ben 19milioni e mezzo di euro. È scritto nero su bianco in due diversi documenti: nella delibera di Giunta del Comune di Rende n° 11 del 19/01/2010 e nell’Accordo di Programma – rev 23/02/2017 che il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, vuol far firmare in tutta fretta ai sindaci Manna e Occhiuto.

E mentre Occhiuto frena, alza il prezzo e ogni tanto si ricorda delle promesse fatte in campagna elettorale, Manna è già pronto con la penna in mano. Ma a quale prezzo?

Come Movimento 5 Stelle abbiamo prodotto specifica interrogazione per chiedere al primo cittadino e al nuovo assessore al Bilancio, Pierpaolo Iantorno, in che modo il Comune di Rende intenda far fronte alla quota di compartecipazione dei 19,5 milioni di Euro prevista nei documenti succitati. Ha intenzione di aumentare le tasse? Tagliare ulteriormente i servizi? Accendere nuovi mutui? Ma soprattutto, ha comunicato alla Corte dei conti questa ulteriore spesa che si aggiunge al peso già insostenibile dei vecchi e nuovi debiti fuori bilancio che imbrigliano il bilancio del Comune e non permettono rilevanti manovre finanziarie?

Manna si gioca la carta delle opere collaterali e continua a buttare fumo negli occhi dei cittadini: molte di queste infrastrutture sono già previste e molte altre sono collegate a finanziamenti esterni alla Regione.

Manna, invece, dovrebbe tener fede alle sue promesse elettorali e schierarsi dalla parte dei No Metro. O almeno, una volta tradita la fiducia degli elettori, dovrebbe almeno pretendere garanzie reali per la città di Rende e i suoi cittadini, chiedendo la redazione della Valutazione d’Impatto ambientale per quest’opera così invasiva e la modifica puntuale e concreta del tracciato laddove presenti criticità. E invece si accontenta di una aleatoria “valutazione della possibilità di una eventuale ottimizzazione del tracciato”, che tradotta significa firmare un Accordo che non da alcuna garanzia a nessuno e non risolverà un solo problema.

Desta molta curiosità nonché preoccupazione sulla corretta contabilizzazione dei soldi pubblici, infine, la scomparsa (o l’apparizione) di 13 milioni di euro. Nel nuovo Piano dei trasporti regionale, infatti, è già prevista la realizzazione dello svincolo autostradale di Settimo, ad un costo di 20 milioni di euro. Nella bozza dell’accordo di programma lo stesso svincolo, già in programma, viene “concesso” come fosse un regalo, ma misteriosamente per la sua realizzazione ci vorranno 33 milioni di euro. Una differenza troppo evidente che conferma, una volta di più, che le valutazioni economiche a riguardo della metrotramvia sono fatte assolutamente a caso, con cifre che non hanno nessuna attinenza con la realtà, come i famosi 40mila passeggeri che non saranno più di 5mila.

Domenico Miceli

Capogruppo Movimento 5 Stelle

Al Comune di Rende