Il nuovo Milan: Mirabelli&Fassone, entusiasmo contagioso

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Nel ripercorrere la storia di questo nuovo Milan, La Gazzetta dello Sport si è soffermata sulle figure di Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. 

Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli si sono conosciuti 5 anni fa a Milano nella sede dell’Inter e dal maggio scorso stanno lavorando a braccetto per mettere le fondamenta del nuovo Milan. […] A  maggio 2012 Massimo Moratti ha affidato a Fassone la guida dell’Inter. Strada facendo il petroliere cede il 70% delle sue quote ad Erick Thohir e va in scena una co-gestione con fatali equivoci. Fassone si impegna per rinegoziare l’ingente debito ma perde la fiducia del socio italiano e nell’autunno del 2015 dà le dimissioni. Nel frattempo, però, si cementa un ottimo rapporto sia con Roberto Mancini che con lo stesso Mirabelli, approdato in nerazzurro nel 2012 come osservatore e tornato alla base (dopo l’esperienza al Sunderland) l’anno successivo con la mansione di capo degli scout. In realtà il dirigente calabrese, 47 anni, nel suo periodo interista si è conquistato la stima generale non solo per i colpi «consigliati» di Perisic, Brozovic, Murillo e quelli sfiorati di Gabriel Jesus e Aubameyang.
Mettendo a frutto le sue precedenti esperienze da responsabile dell’area tecnica nelle serie inferiori (le promozioni con Rende, Cosenza e Ternana) è stato più che un braccio destro per Piero Ausilio, meritandosi evidentemente i consensi di Fassone che ha pensato subito a lui per questa importante avventura. La loro ambizione è quella di far rivivere gli anni belli del duo Galliani-Braida. Non è un compito semplice, anche perché questi mesi difficili hanno ingrossato il partito degli scettici. La posta è altissima, i rischi espliciti. Ma il loro entusiasmo è contagioso, una risorsa non da poco in questa fase di cambiamenti epocali“, si legge sul quotidiano sportivo.

(Fonte: La Gazzetta dello Sport)