Milano mette in mostra la Calabria, 12 fotografie dei paesaggi rudi e le grandi opere incompiute

Armando Perna SA-RC
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La più grande opera incompiuta del sud Italia, considerata quando nacque, come un gioiello ingegneristico, speranza di progresso e di velocità: la Salerno-Reggio Calabria.

Essa doveva servire a colmare la grande distanza tra la Calabria e i territori limitrofi, doveva creare un collegamento rapido ed efficiente per quella che anni addietro veniva chiamata la “terza isola”. In realtà è divenuto il simbolo di ciò che c’è di più sbagliato nel nostro sud.

Un sud bello e dannato che, tuttavia, ha da offrire paesaggi mozzafiato da conoscere e riconoscere. Da ciò è nato il progetto fotografico collettivo «The Third Island», in mostra all’Illy Art Lab della Triennale, a Milano, fino al 20 dicembre, varato in occasione dei 50 anni dall’avvio dei lavori dell’autostrada e dei 20 anni dall’apertura del porto di Gioia Tauro.

Filippo Romano SS106
Filippo Romano SS106

Dodici fotografie che raccontano la Calabria, le sue sfaccettature e la faticosa strada per arrivarvi. Le grandi opere mai portate a termine, come l’eterna Salerno-Reggio Calabria.

Anima dell’iniziativa e curatore dell’Osservatorio Internazionale sulle Grandi Opere Antonio Ottomanelli, con lui 11 compagni di avventura: Gaia Cambiaggi, Marco Introini, Allegra Martin, Maurizio Montagna, il PanAut Collective di Martin Errichiello e Filippo Menichetti, Armando Perna, Filippo Romano, Marcello Ruvidotti, Francesco Stelitano e Giulia Ticozzi.

L’idea è che «la fotografia deve tornare a essere uno strumento d’indagine e di dialogo con le istituzioni pubbliche e con i privati». E i dodici scorci fotografati ne offrono il giusto spunto di riflessione.

V.M.