A Mileto è morta la gioventù, è morta la speranza: ciao Ciccio

Advertising

E’ stata eseguita nel pomeriggio di ieri l’autopsia sul corpo di Francesco Prestia Lamberti, il ragazzo di 15 anni ucciso nella serata di lunedì a Mileto da un coetaneo, Alex Pititto. L’esame autoptico é stato effettuato, nell’obitorio dell’ospedale di Vibo Valentia, dal medico legale Katiuscia Bisogno.

Oggi, alle 16, nella Cattedrale di Mileto, avranno luogo i funerali del giovane. Il sindaco, Domenico Antonio Crupi, nella giornata delle esequie, ha proclamato il lutto cittadino disponendo l’esposizione delle bandiere a mezz’asta negli uffici pubblici e la chiusura degli esercizi commerciali dalle 16 alle 18.

Ieri sera intanto si è svolta la fiaccolata per le strade del paese e a molti non è sfuggita un’amara riflessione su questo incredibile fatto di sangue.

“Nessun ragazzo a 15 anni può prendere una pistola e uccidere un suo coetaneo se non ha mai visto una pistola.

Sì, a 15 anni quel ragazzo l’ha vista quella pistola. L’ha vista e l’ha usata senza che mai nessuno gli avesse detto fin da subito “figlio mio, quella è una pistola e può uccidere”. 

E a 15 anni vedere e capire il significato di una pistola è già di per se comprensibile di quanto questa Calabria sia ancora la terra amara che nessuno vuole vedere. Perché sono molti i giovani che una pistola sanno sempre dove trovarla. Siamo noi a dargliela. 

Oggi a Mileto è morta la gioventù. E’ morta la speranza”.