Ministro Orlando, guardi la lista del PD e annulli le elezioni

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Non è né uno tsunami né un ciclone, è semplicemente la corruzione che dilaga e che finalmente viene presa in esame da qualche magistrato serio e onesto.

Cosenza corrotta e le relative inchieste della DDA di Catanzaro e (finalmente!) della procura di Cosenza stanno scoprendo un pentolone fatto di situazioni paradossali e grottesche, sotto gli occhi di tutti. Prima tollerate perché ci mangiavano tutti, ai tempi di Perugini tanto per dare qualche riferimento ma anche per buona parte della consiliatura di Mario il cazzaro, e adesso sanzionate perché è evidente che c’è una regia politica nel togliere Occhiuto di mezzo.

Lo abbiamo scritto più volte che in queste due inchieste non c’è proprio nulla di rivoluzionario ma solo uno dei tanti regolamenti di conti del potere politico. Nelle stanze dei bottoni hanno deciso che qualche “galletto” cosentino tipo Occhiuto (ma non solo lui e in questa sede non è opportuno fare altri nomi, che comunque conosciamo) dev’essere tolto di mezzo e, detto tra di noi, prima o poi doveva succedere. Occhiuto non poteva certo pensare che gente come Marco Minniti o il Cinghiale, entrambi sottosegretari di governo ed entrambi con le mani in pasta nei ministeri della Giustizia e dell’Interno, gli facessero fare di nuovo il sindaco.

minniti-renziSi è illuso di poterla fare franca e adesso sclera, esce di senno ed invece di prendersela con chi lo sta “uccidendo” politicamente tira fuori i giornalisti che lo “perseguitano”. Questa è davvero la “summa” della sua cretinaggine e della sua inutilità. Continua ad essere forte con i deboli e debole con i forti anche quando gli tolgono il giocattolo dalle mani e gli promettono la galera. In poche parole: una nullità.

Stendiamo un velo pietoso poi sul presunto sondaggio che lo vorrebbe vincitore al primo turno. E’ davvero strano che, nell’ultimo giorno utile per diffondere i risultati dei sondaggi, i presunti favoriti del primo turno non diffondano i dati che li vedrebbero vincitori assoluti … Davvero strano.

occhiuto intrallazzaFino a ieri i sondaggi potevano essere pubblicati, e diffusi. Per legge. Se uno di essi dava vittorie al primo turno con percentuali altissime, e per colpa di esso (affermazione di gravità inaudita che nessuno ha messo in risalto) si sospetta addirittura che ci sarebbe stata l’azione della magistratura, si poteva – di grazia – indicare: 1) chi lo aveva fatto, e su commissione di chi; 2) su quale campione; 3) in quale periodo temporale; 4) quali erano le fantomatiche percentuali. Detta così, senza indicazioni di sorta, che è strano (molto strano) non vi siano state, sembra una di quelle affermazioni che qualcuno bollava come “coglionette” , e qualcun altro come “strozzate” (crasi tra stronzate e cazzate).

Liquidato e lasciato al suo mondo fantastico il cazzaro (che presto diventerà solo un lontano e sbiadito ricordo), torniamo ai “padroni del vapore”.

Oggi non sarà a Cosenza il ministro della Giustizia Andrea Orlando come previsto (parteciperà ai funerali di Pannella) ma quando verrà presumibilmente vicino a lui sguazzeranno tutti gli impresentabili del PD: da Madame Fifì a Carletto Ciuccione passando per gli altri parlamentari e i vari camerieri (con tutto il rispetto di chi fa questo mestiere per passione o per bisogno) provinciali e cittadini.

Ministro Orlando, sappia che la prima lista da additare al pubblico ludibrio è proprio quella del PD, come ha già detto Rosy Bindi. In questa lista, tanto per essere chiari, c’è una candidata parente di un “delinquente politico” che non può starci per nessun motivo al mondo e che sta diventando una barzelletta in tutta la città. La stessa Bindi ha riferito che “le parentele non sono rilevanti penalmente ma lo sono eccome dal punto di vista politico”.

Ma non solo: in quella lista c’è anche un ex assessore che figura all’interno dei verbali dell’inchiesta della DDA per aver preso una bustarella da un delinquente ed averla intascata. Insomma, questo ex assessore è stato preso con le mani nella marmellata, ci sono tutti i riscontri, eppure qualcuno l’ha candidato ugualmente…

Ministro, faccia chiarezza in casa sua su queste questioni paradossali e prenda l’unica decisione possibile: annulli queste elezioni-barzelletta.