Minniti all’Unical: contestazione anche dentro l’aula

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Le contestazioni a quel cesso di Minniti, oltre che fuori, sono avvenute anche all’interno dell’aula Magna, segno evidente di una insofferenza collettiva nei confronti del ministro. Contestazioni che gli sgherri, attraverso l’uso sistematico della violenza, tentano in tutti i modi di nascondere. Perchè deve passare l’immagine del ministro amato ad tutti.

Infatti sono gli stessi agenti della Digos a dire che hanno ricevuto ordini precisi: nessuna contestazione, anche se queste sono civili e democratiche. Il dissenso nei confronti di quel cesso di Minniti non deve essere reso pubblico.

A provare a fare qualche domanda al ministro, in maniera civile  e democratica, il professor Giuseppe Bornino, precario della scuola pubblica italiana, insegnante di filosofia e storia. Il professore ha cercato di mostrare un volantino stilato dai precari e ricercatori dell’Università chiedendo al Ministro risposte in merito alla grave situazione occupazionale in cui versano i precari dell’istruzione in Calabria.

Non l’avesse mai fatto, neanche il tempo di terminare la domanda che è stato subito circondato dai poliziotti che in malo modo lo hanno allontanato dall’aula. E’ questa la democrazia secondo Minniti. Se non sei d’accordo con lui, olio di ricino, denunce e manganelli.