Mobilità docenti: Funzione pubblica e Mef non firmano contratto, le assunzioni potrebbero slittare

Ci sono questioni, nel contratto sulla mobilità firmato dal Ministero dell’istruzione e dai sindacati, che secondo la Funzione pubblica e il Ministero dell’economia vanno oltre le indicazioni della legge 107.

C’è lo stop da parte del Ministero di Marianna Madia al contratto sulla mobilità, troppe perplessità.

Innanzitutto il fatto che la “chiamata diretta” venga procrastinata di un anno per alcuni docenti e, per gli stessi, inclusa la mobilità su scuola e non su ambito.

Tutti rilievi che indicano la volontà di prendere la legge 107, detta La buona scuola, alla lettera senza deroghe nella contrattazione con i sindacati.

Nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra il Ministero dell’istruzione la Funzione pubblica e il MEF sull’argomento, lo scopo è di chiarire questi punti contestati.

Di certo è che la tempistica annunciata dal MIUR stesso slitterà, dilungando oltre la normalità le procedure per la mobilità e rischiando di non avere a disposizione tutti i posti disponibili per le assunzioni.

La conseguenza sarebbe lo slittamento anche delle assunzioni che da agosto saranno spostate a settembre.

Orizzonte Scuola