Mormanno, falsi precari ASP: i raccomandati di Mimmo Regina e Mimmo Pappaterra

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L’inchiesta del Tribunale di Cosenza sui falsi precari all’ASP va avanti. Dopo l’interrogatorio al dirigente dell’ASP, di stretta osservanza cinghialesca, Antonio Perri, ieri è apparso davanti al giudice Greco Franco Mazza da Mayerà, l’uomo di Nicola Adamo in questa storia, tuttora agli arresti domiciliari, ex sindacalista della CGIL, ricusato anche dall’UGL, “inventore” di questo elenco di raccomandati alla CGIL di Cetraro. Si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Mazza è stato mandato via dalla CGIL per il caso dell’ex Emiliana Tessile, così come Francesco Martino da Tortora, che aveva inserito la moglie tra gli assunti.

Oggi abbiamo appreso che anche un altro sindacalista della CGIL è stato epurato. Si tratta di Mimmo Regina da Mormanno, amico del cuore di Mazza, che pare abbia messo diversi raccomandati in quella lista e sarebbe stato funzionale alla CGIL fino a non molto tempo fa.

Nel suo “curriculum” c’è anche il rapporto particolare con Angela Riccetti, popolare ex medico del 118, protagonista di una folgorante carriera con l’avvento di Franco Lucio Petramala alla guida dell’ASP di Cosenza.

Nel 2008 viene utilizzata illegittimamente presso il pronto soccorso dell’ospedale di Praia e, addirittura, sine titulo, le viene conferito l’incarico di responsabile senza che per lo stesso pronto soccorso fosse previsto il posto di direttore. Come mai?

La Riccetti è notoriamente una figlia prediletta della CGIL che allora era governata proprio da Mimmo Regina ed è la cugina dell’ex assessore provinciale Arturo Riccetti, da sempre intimo di Palla Palla. Questi i requisiti per fare carriera.

Negli anni ha continuamente goduto di privilegi e protezioni. Addirittura, pur essendo stata sottoposta a controlli, in seguito a dettagliate relazioni che dimostravano che la stessa, pur risultando falsamente in servizio, se ne stava per i fatti suoi, non veniva valutata dalla commissione disciplinare dell’ASP, che si dichiarava incompetente per vizio temporale.

I dipendenti sottoposti a procedimento disciplinare possono essere tutelati o da un avvocato o da un sindacalista. E la Riccetti si faceva accompagnare dal responsabile cigiellino pro tempore della sanità calabrese Mimmo Regina.

Di conseguenze manco a parlarne: chi poteva prendere mai dei provvedimenti nei confronti di una eroina che si era distinta nelle campagne elettorali per l’elezione di se stessa a consigliere comunale di Scalea e per l’elezione a presidente della Provincia di Palla Palla?

Ma torniamo a Mimmo Regina.

Tra i raccomandati, tanto per farvi capire, c’è sua figlia Nicoletta. Ma non solo. Perché avrebbe “garantito” l’inclusione nell’elenco di altri suoi clienti mormannesi. O meglio: ha dato il via libera e ha pilotato l’ingresso di diversi raccomandati doc della zona.

E qui entra in scena Mimmo Pappaterra, mormannese purosangue, socialista di lungo corso, ex deputato, presidente storico del Parco Nazionale del Pollino.

A Mormanno ormai da giorni si dice che i signori Giuseppe Forte, Francesco Accursi, Pasquale Aceti, Teresa Cosenza e Francesco Cantisani facciano parte del “cerchio magico” di Pappaterra al quale si aggiunge anche la signora Amalia Fortunato, che invece è stata inserito in elenco in quota Guglielmo Armentano, sindaco di Mormanno, legato a doppio filo a Pappaterra.

Il socialista di lungo corso si aggiunge così ai Nicola Adamo, a don Magorno, al Cinghiale, a Giulio Serra, alla famiglia (cacio)Covello e ai sindacalisti infedeli della CGIL che hanno tratto i loro vantaggi da un accordo clientelare che ormai è sotto gli occhi di tutti. Persino dei magistrati del porto delle nebbie.