Morrone denuncia: “Campagna pro Occhiuto nella chiesa di Sant’Aniello”. Ma Ennio e Paolini sguazzano nelle cliniche

La chiesa di Sant'Aniello
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Arrivano molte denunce sui social network rispetto alla campagna elettorale cosentina.

Abbiamo già dato ampia voce a coloro che ci riferivano (e ci riferiscono) che all’interno del Liceo Scientifico “Fermi” di via Molinella si fa sfacciatamente campagna elettorale per quel maialetto di Carletto Guccione. 

Ma, a quanto pare, si esagera anche nelle chiese.

Ennio Morrone, che non è certo uno stinco di santo e che la campagna elettorale la fa soprattutto nelle sue cliniche e nelle sue cooperative, costringendo alcuni suoi dipendenti a candidarsi per non far perdere i voti, stamattina ha comunque denunciato un grave episodio riconducibile alla chiesa di Sant’Aniello di via Panebianco.

Ecco quanto ha scritto pochi minuti fa su FB.

“Questa mattina ho sentito un forte bisogno di andare in chiesa per ascoltare la Santa Messa. Mi sono recato con mia sorella alla Chiesa di Sant’Aniello. Mentre mi avvicinavo all’entrata lo sguardo si è posato sulla bacheca della chiesa posta sul muro esterno.con grande sorpresa vi era esposto l’invito ad un incontro con l’architetto Occhiuto con il fratello Roberto e con la Jole nazionale. Inutile dire che il bisogno di ascoltare la Santa Messa si è dissolto subito ed è subentrato un sentimento di rigetto. E mentre andavo via pensavo alla Santa Inquisizione ,a Lutero e al monaco Tetzel che dispensava assoluzioni con la frase : Quando il soldin cade nella cassetta l’anima vola in cielo benedetta”. 

Nella giornata di ieri invece un gruppo di fedeli è andato a messa alla chiesetta dei Santi Pietro e Paolo in via XXIV Maggio. C’era un sostituto del parroco e durante l’omelia si è messo a fare campagna elettorale pro Occhiuto determinando, per fortuna, un’ampia contestazione e l’abbandono della chiesetta da parte di chi (e meno male!) considera Occhiuto un ladro, un truffatore e un delinquente.

Ah, dimenticavamo Paolini. Per lui la campagna elettorale si fa in quelle cliniche che non sono affiliate ai Morrone e che beccano un sacco di soldi con i lodi arbitrali nei quali Paolini è specialista.