E’ morto Franco Bifarella, figura storica del comunismo cosentino

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Scrivere ricordando una persona che non c’è più e che vedendola esamine ci rivedi una parte di noi stessi mi fa ricordare “non voglio vederlo“ , come avrebbe detto Garcia Lorca ricordando Ignacio Mejia.

E’ morto Franco Bifarella, Sabato Bifarella per l’anagrafe – figlio di comunisti : il padre panettiere e la madre attivista del PCI; eravamo anche parenti perché figli di cugini carnali, lui un poco più grande di me e la mia conoscenza risale sin dal primo momento che ho cominciato a delineare le persone. A casa sua, negli anni 50, facevamo festicciole e già Franco cominciava a infrangere le vecchie abitudini perché al posto di mazurke e tanghi faceva ascoltare agli anziani -disgustati – Glen Miller e Louis Armstrong perché già indiavolato con il jazz. Dopo un breve militanza nel PCI, già estremista e polemico nei confronti del gruppo dirigente del Partito (frequentavamo ed era nostro punto di riferimento Natino La Camera) aderimmo al gruppo del Partito Comunista Internazionalista e conoscemmo il fondatore del PCI, Amadeo Bordiga, in una riunione segreta a Casale Monferrato insieme a Ciccio “cicculata“, Ciccio Beltrami e Mario Negrelli ma Franco era sempre presente nelle manifestazioni delle piazze, a Radio Ciroma ed era punto di riferimento per tutti i gruppuscoli che talvolta nascevano e scomparivano.

Franco Bifarella era anche un valente geometra ma lavorava quanto basta per vivere dignitosamente per avere la libertà di fare lotta politica; da tempo tutte le sue raccolte di “Programma Comunista“, i libri su Bordiga e di Bordiga e la stampa di sinistra, sono state conferite alla Fondazione “Fausto Gullo“. Infiniti i ricordi con il caro Franco – e anche le liti per ragioni politiche nell’arco di oltre 60 anni di vita comune – insieme agli amici di sempre con i quali ci incontravamo a tavola con uno scopo preciso: qui si parla di politica anche in modo feroce, per poi trovarci a brindare per il “sol dell’avvenire“ che ,ahimè, ancora non riesce a riscaldarci. Sei andato a raggiungere, caro Franco, Totonno Lombardi e sono certo che le “lietiche“ sono già iniziate tra una bocciata e l’altra… ti abbraccio e per quel che puoi, riposa in pace.

31 ottobre 2017

Ciccio De Rose