Museo di Alarico, l’Ordine dei Geologi diffida Occhiuto: “Sospenda il bando: non c’è la relazione!”

Carlo Pecoraro e Mario Occhiuto
Soltanto nella giornata di ieri abbiamo informato la città dell’ennesimo carico di bugie di Mario Occhiuto, il sindaco cazzaro. La Soprintendenza archeologica della Calabria ha dimostrato, dati alla mano, che Occhiuto non ha mai chiesto né autorizzazioni e né concessioni per iniziare una campagna di scavi per trovare il tesoro di Alarico e realizzare un Museo. Nonostante le balle che ha fatto pubblicare ai dirigenti della Provincia.
E anticipavamo che le “sorprese” non sarebbero finite qui. Ed eccoci qui alla “puntata” di oggi.
Qualche giorno fa, precisamente il 22 dicembre scorso, l’Ordine dei Geologi della Calabria ha inoltrato una diffida ufficiale al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e al dirigente del settore Lavori Pubblici Carlo Pecoraro.
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Il progetto, com’è agevole capire da quanto scritto poche righe più avanti, è inficiato dalla mancanza di una relazione geologica, che viene sostituita arbitrariamente da una dichiarazione, tra l’altro falsa, del progettista, l’ingegnere Marcello Falbo, che geologo non è…

diffida

L’Ordine dei Geologi richiama pertanto una serie di sentenze del Consiglio di Stato e del Tar del Lazio dalle quali si evince l’irregolarità della procedura seguita, fa presente altresì che la relazione geologica arbitrariamente firmata da un professionista diverso dal Geologo implica la violazione dell’art. 348 del Codice Penale e chiede ufficialmente la sospensione, in autotutela, delle procedure connesse al bando, provvedendo all’affidamento di un apposito incarico ad un geologo “vero”.

Un’altra incredibile figura barbina per Mario il cazzaro.

Ma ecco la diffida integrale dell’Ordine dei Geologi della Calabria

Comune di Cosenza – Riqualificazione della confluenza dei fiumi Crati e Busento e realizzazione del Museo di Alarico. Progetto preliminare
Catanzaro, lì 22/12/2015
Prot. n. 1317/2015/OUT
Al Sig. Sindaco del Comune di Cosenza
Arch. Mario OcchiutoAl Dirigente del Settore LL.PP.
Comune di Cosenza
Egr. Ing. Carlo PecoraroOggetto: Riqualificazione della confluenza dei fiumi Crati e Busento e realizzazione del Museo di Alarico.
             Progetto Preliminare – CUP: F84E13000040002; CIG: 6292912343. Questo Ordine – ricevute alcune segnalazioni da parte di propri iscritti – ha avuto modo di esaminare il bando in oggetto e la documentazione ad esso allegata, rilevando che tra gli elaborati al progetto, nella Tav.1.5 denominata “Relazione Geotecnica” a firma del progettista ing. Marcello Falbo, sono trattati gli aspetti geologici, morfologici, idrogeologici, la franosità, la sismicità della zona d’interesse, concludendo con la valutazione della fattibilità del progetto così come riportato al comma 3 del paragrafo “Conclusioni” in cui si legge testualmente “Le valutazioni di carattere geologico e geomorfologico effettuate consentono di affermare che, allo stato attuale, non si rilevano elementi di rischio geologico presenti nell’ambito esaminato, per cui la fattibilità dell’intervento progettuale programmato è realizzabile”.Tutto ciò è in evidente violazione della normativa vigente, in quanto tali valutazioni di carattere prettamente geologico devono essere contenute in una Relazione Geologica che, ex lege, è di competenza esclusiva del Geologo (art. 3. L. n. 112/63 ed art. 41 D.P.R. 328/01).Al riguardo si precisa che la sentenza n. 686/2012 del Cons. di Stato è chiara nel ritenere che “l’acquisizione della Relazione Geologica non può essere soggetta a valutazioni discrezionali da parte della Pubblica Amministrazione, essendo essa obbligatoriamente prevista in ciascuna delle fasi della progettazione in zona sismica” e pertanto essa “non può essere sostituita da una qualsiasi, indeterminata valutazione di idoneità da parte del professionista diverso dal geologo, in quanto la disciplina relativa ai lavori pubblici impone chiaramente alla stazione appaltante l’acquisizione della detta Relazione Geologica ai fini della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva” (TAR Lazio Roma, sentenza n. 6324/2011).Si fa presente altresì che la relazione Geologica arbitrariamente firmata da un professionista diverso dal Geologo implica la violazione dell’art. 348 del Codice Penale.Tutto ciò premesso si chiede a Codesta Amministrazione la sospensione, in autotutela, delle procedure connesse al bando, e di voler provvedere, in tempi rapidi, alle necessarie rettifiche ed integrazioni, sia degli atti di gara che del progetto preliminare, provvedendo altresì all’affidamento di apposito incarico ad un professionista Geologo, a cui affidare la redazione delle relazioni specialistiche di propria competenza, per il progetto di cui si tratta.In difetto, in virtù del dovere istituzionale di tutela della professione di Geologo e degli iscritti all’Albo professionale, questo Ordine ricorrerà agli Enti di competenza ad assumere provvedimenti.

Auspicando un vostro tempestivo riscontro si porgono Distinti saluti.

Il Segretario
Dott.ssa Maria Ombres

Il Presidente
Dott. Francesco Fragale

2 – (Fine)