‘Ndrangheta, dalle intercettazioni il malanimo del clan Ruga contro Lanzetta

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Non c’è una contestazione formale nei confronti delle persone arrestate stamane riguardo alle intimidazioni subite dall’ex ministro Maria Carmela Lanzetta, ma dalle intercettazioni emergerebbe il “malanimo” del clan Ruga contro l’allora sindaco di Monasterace.

E’ quanto ha precisato il procuratore capo di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, nel corso della conferenza stampa di questa mattina sull’operazione “Confine 2”.

Le indagini, che avrebbero consentito agli inquirenti di ricostruire i presunti ruoli di vertice della cosca Ruga-Gallace-Leuzzi, erano partite dall’uccisione di Andrea Ruga, avvenuta a Monasterace (Rc) il 13 gennaio del 2011, e da numerosi danneggiamenti, tra cui proprio l’incendio che distrusse, il 26 giugno 2011, la farmacia Mazzone di proprietà dell’allora sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, ministro per gli Affari Regionali dal febbraio 2014 al marzo 2015.

Ignoti, il 29 marzo 2012, avevano anche danneggiato a colpi di arma da fuoco la vettura della stessa Lanzetta