‘Ndrangheta e appalti, Italia Nostra: “Vogliamo la verità sull’avio di Scalea”

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Dopo i gravi fatti che hanno riguardato l’aviosuperficie di Scalea, le residue prospettive di sviluppo  che tale opera avrebbe dovuto favorire, sono state gravemente minate.

I torbidi intrecci messi in luce dagli inquirenti, l’evidente spreco di danaro pubblico sottratto ad un territorio per la realizzazione di un’opera che non è mai entrata in funzione perché finanziata sulla base di un piano economico  evidentemente inadeguato, lo sconcerto e la delusione che cogliamo palpabili tra la gente, ci spingono ad insistere perché venga fatta piena luce e chiarezza sulla realizzazione di tale opera a cominciare dalle Autorità che l’hanno consentita ed approvata ed in modo particolare sul perché della sua realizzazione nell’alveo di un fiume in un’area a rischio.

A tale riguardo ci rivolgiamo direttamente al Presidente Mario Oliverio affinché si faccia carico del problema e perché in tempi brevissimi si dia riscontro alle note inviate alla Regione Calabria da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare del 16.10.2016 a firma del Dirigente dott. Antonio Maturani e della Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque del 8.11.2016 a firma del Direttore Generale Dr.ssa Gaia Checcucci tendenti a chiarire le valutazioni tecniche condotte sull’intervento.

Italia Nostra

Sezione Alto Tirreno Cosentino