‘Ndrangheta e appalti, le cantate di Adolfo Foggetti: Potestio, l’uomo del clan Lanzino al Comune

Mario Occhiuto e Carmine Potestio

I pentiti del clan Rango-zingari (Adolfo Foggetti, Daniele Lamanna e Franco Bruzzese in particolare) hanno decretato la vittoria di Mario Occhiuto alle elezioni del 2011 togliendo i voti ad Enzo Paolini, sul quale erano stati dirottati al primo turno. 

Nell’operazione di mediazione e passaggio, uno degli uomini-chiave è senza dubbio Carmine Potestio.

Ecco il passaggio in cui Adolfo riferisce che il loro referente in Comune è il capogabinetto (che non è l’omino della strada) del sindaco Occhiuto, Carmine Potestio. E parla come abbiamo scritto di appalti e favori. Viene quasi da chiedersi come mai questi verbali (secretati come quelli di Orlandino Greco, Marcello Manna ed Enzo Paolini) non vennero pubblicati circa due anni fa dal giornale on line vicino alle posizioni (90 gradi) dell’attuale ministro dell’Interno Marco Minniti. Ma questa è un’altra storia che vi racconteremo presto.

Nel frattempo, “godetevi” questa “cantata” di Foggetti e leggete come risponde Adolfo Foggetti. Da notare anche il riferimento ad Antonino Scarpelli, già arrestato per spaccio di droga, titolare della “MedLabor”, la celeberrima ditta delle orribili luminarie che ancora devastano la città di Cosenza. E non dimenticate che il fratello di Potestio sta con la figlia della convivente del boss Ettore Lanzino. Tutte coincidenze…

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