‘Ndrangheta e appalti: mezzecalzette, quattro gatti e “Giuda”

Visto che i “big” della politica non si sono potuti esprimere sull’operazione congiunta delle DDA di Reggio e Catanzaro per ‘ndrangheta e appalti, sono scese in campo le “mezzecalzette” come le definiva mirabilmente il vecchio Giacomo Mancini.

Il PD è impelagato fino al collo, quasi peggio di Occhiuto, in questa sporca vicenda.

Palla Palla ha dato gli appalti di Lorica e Scalea a Barbieri, la Finanza li ha intercettati più volte al telefono e li ha fotografati e intercettati mentre gozzovigliavano nei locali della Sila.

Magorno è un affiliato al clan Muto, Madame Fifì si prende i soldi della clinica di Muto e fa girare, sempre grazie al clan, i soldi della pubblicità alla sua televisione e alla sua agenzia di riferimento e ovviamente tutti e tre, di solito molto loquaci quando c’era da commentare qualche bella operazione antimafia, sono rimasti vergognosamente in silenzio.

IL PD allora ha dato mandato a Carletto Guccione, la “mezzacalzetta” di turno, per la “convocazione” in consiglio comunale di Occhiuto. Cosa legittima, per carità, ma che figura ci fa Carletto il moralizzatore a fare l’intransigente con il cazzaro e a dimenticare completamente Maruzzu Palla Palla con il quale, peraltro, non è mai tenero? Cos’è? Spirito di unità di partito? Vecchia amicizia? Ma per favore…

Quanto ad Occhiuto, la “mezzacalzetta” fatta scendere in campo è tale Carmelo Salerno, che oltre ad essere metà calza è anche un “Giuda” non indifferente avendo clamorosamente tradito Giacometto Mancini per affiliarsi al clan del cazzaro, di Giorgio Barbieri e del re del pesce.

Leggere il suo post su piazza Fera/Bilotti è esilarante.

Erano anni che a Cosenza non si inauguravano opere di riqualificazione urbana di alto profilo architettonico. Piazza Bilotti consegna all’intero Paese un’immagine di Cosenza positiva e moderna. E sono orgoglioso di aver dato il mio contributo alla realizzazione dell’opera da consigliere comunale nella scorsa consiliatura. Chi specula sull’importante indagine condotta dalle Procure di Reggio e Catanzaro fa esclusivamente opera di sciacallaggio politico-elettorale.

Ma ancora più esilarante è il commento di Mario Occhiuto, davvero da riportare a futura memoria.

La verità è che sono TUTTI UGUALI: sia quelli che pomposamente si chiamano centrosinistra sia quelli che altrettanto pomposamente si chiamano centrodestra. Pensano solo a rubare e a delinquere e la gente ormai ha perfettamente capito che, ancora adesso, mentre invitano a fare differenze tra di loro, giocano tutti con la stessa squadra, quella del magna magna.

Palla Palla e il cazzaro, dunque, sono soltanto due delinquenti che mangiano allo stesso tavolo e per contratto devono far finta di litigare. Ma questo ormai l’hanno capito tutti.

A questo punto dovremmo scrivere anche di Giulia Fresca ma, credeteci, vedere all’opera i “Giuda”, anche se ce l’hanno con un delinquente come il cazzaro, fa venire da vomitare e, di conseguenza, lasciamo correre.