‘Ndrangheta, maxi blitz “Stige”. Michele (e Alfonso) Laurenzano: il clan targato Pd entra anche all’Unical

Michele Laurenzano

Com’era inevitabile, non si è ancora spenta l’eco dell’operazione Stige della DDA di Catanzaro che ha chiarito bene i collegamenti tra il clan Farao-Marincola e un gruppo di politici rampanti in cerca del trampolino di lancio.

Tra gli altri oltre al sindaco di Cirò Marina e presidente della Provincia Nicodemo Parrilla, all’ex sindaco Roberto Siciliani e a suo fratello Nevio, sono finiti in carcere pure il vicesindaco di Casabona Domenico Cerrelli, il sindaco di Mandatoriccio Angelo Donnici, il suo vice Filippo Mazza, l’ex vicesindaco di San Giovanni in Fiore Giovanbattista Benincasa e il sindaco di Strongoli Michele Laurenzano, del Pd. Quest’ultimo, secondo i pm della Dda di Catanzaro, forniva un “concreto, specifico, consapevole e volontario contributo ai componenti dell’associazione mafiosa”.

Come si evince dal suo curriculum (http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=8&ved=0ahUKEwjI0LvcvcrYAhVF6KQKHTJcCxAQFghNMAc&url=http%3A%2F%2Fwww.comunedistrongoli.gov.it%2Fzf%2Findex.php%2Ftrasparenza%2Findex%2Fvisualizza-documento-generico%2Fcategoria%2F164%2Fdocumento%2F75&usg=AOvVaw0s0nzs9VdJILEywL_niXvn) il sindaco di Strongoli, Michele Laurenzano, è stato impiegato UNICAL insieme al fratello Alfonso (invece tuttora in servizio), che tra l’altro è in rapporti strettissimi con il rettore Gino Mirocle Crisci.

Michele Laurenzano è stato assunto il 31 dicembre del 2008, a Capodanno praticamente! La sua mansione è stata quella di responsabile settore alloggi e mensa al Centro Residenziale. Il fratello Alfonso invece lo si vede continuamente al fianco del rettore anche perché insieme a Caterina Vetere e al marito Luigi Spezzano gli ha fatto una campagna elettorale forsennata.

Luigi Spezzano per chi non lo sapesse è stato già reso famoso dalle cronache di Iacchitè per il concorso farsa annullato (http://www.iacchite.com/lettere-iacchite-unical-vi-racconto-miracoli-del-geologo-crisci/– e non solo… (http://www.iacchite.com/unical-tar-sta-annullare-un-altro-concorso-truccato-dal-duo-crisci-guarasci/) – (http://www.iacchite.com/unical-collaboratore-crisci-vince-anche-concorso-co-co-co/)

A dire il vero Michele ha capito subito che si doveva buttare in politica. E così, dopo aver posto le basi per il suo posto di lavoro all’Unical grazie all’associazione studentesca Università Futura, che ha funzionato da perfetto trampolino di lancio, si è sistemato alla Provincia di Crotone ovvero nel clan Farao-Marincola e poi eccolo “lavorare” in rapida successione nelle strutture dei consiglieri regionali Mario Maiolo, Francesco Sulla e persino di Antonio Scalzo. Una sorta di record mondiale tra i portaborse italiani! Con l’aggiunta o se preferite la ciliegina sulla torta del ruolo di sindaco a Strongoli. Naturalmente sotto le insegne del Pd.

Alfonso Laurenzano, dal canto suo, si è concentrato di più sul panorama universitario. Ha lavorato al Dipartimento di Matematica e Informatica dove è Direttore il Prof. Leone, attuale consigliere del rettore e figlioccio del boss Saccà. Oggi invece Alfonso lavora presso l’Unità Organizzativa Complessa Affari Generali e Aule di Rappresentanza Istituzionale Ufficio Gestione Centro Congressi. Un posto con i controfiocchi, non c’è che dire, addirittura migliore di quello precedente.
A questo punto il Magnifico rettore potrebbe spiegare perché è così legato ad Alfonso Laurenzano? Forse perché il di lui fratello se la fa con la mafia di Ciro e con il Pd?

Un’altra cosa va detta doverosamente: da quando si è insediato Crisci all’Unical esiste a tutti gli effetti l’atteggiamento mafioso e le voci contrarie al rettore vengono represse e vessate. Crisci ha fatto cose che ai suoi predecessori non era neanche consentito sognare. Si pensi infatti alla miriade di cause che l’Unical ha perso nonostante le conoscenze che il rettore ha e che noi di Iacchite’ abbiamo lungamente elencato nei precedenti articoli.

Crisci ha mortificato gran parte del personale trasferendolo e demansionandolo senza alcuna pietà e in barba a tutte le leggi e con il consenso dei sindacati venduti al potere Cgil, Cisl e Uil, sottomessi alla sua autorità. Ha umiliato alcuni docenti pubblicamente e senza alcuna pietà. Ha esternato più volte e pubblicamente parole di disprezzo verso il personale. Ha annullato gli organi di controllo e lavora tutti i santi giorni per favorire le persone e le aziende del suo entourage.

Appena eletto, accortosi che il vero potere lo deteneva Mimmo Saccà si è concesso a lui nonostante non l’avesse votato garantendogli il controllo dell’intera macchina burocratica in cambio dei benefit che aveva promesso ai suoi amici. E così è stato. Saccà e il suo team (Scarcello, Palopoli, Canino, Leone, Ianni, Guzzo e Furfaro) controllano la didattica, i finanziamenti, la telematica e le informazioni che vi transitano e dulcis in fundo il consiglio di Amministrazione. Saccà, dal canto suo, ha ricambiato dicendo sì all’incarico di prorettore, che, come tutti stanno toccando con mano, ha posto fine alle fibrillazioni dei “dissidenti”. E poi dicono che la mafia non esiste, anzi è un fenomeno letterario…