‘Ndrangheta, parla De Raho: “Marcello Pesce teneva le redini del clan”

Marcello Pesce
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“Oggi è una giornata bellissima per la provincia di Reggio Calabria. Marcello Pesce è un capo strategico della sua cosca. L’operazione è stata difficilissima, poteva esserci un conflitto armato. Il mio ringraziamento agli uomini della Polizia di Stato”.

Queste le parole del procuratore capo di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho.

“Tre anni di indagini per catturarlo, tanti poliziotti hanno lavorato per circoscrivere il luogo dove si nascondeva il latitante – ha affermato il procuratore -. Oggi la ‘ndrina perde il suo riferimento sul territorio. Pesce gestiva il traffico di stupefacenti ed è un uomo di grandissimo significato, considerato che la sua cosca insieme ai Bellocco gestisce il porto di Gioia Tauro”.

Il procuratore ha sottolineato come “il latitante non si nascondeva soltanto, ma continuava a tenere le redini dell’organizzazione. Oggi – ha concluso – abbiamo fatto respirare il territorio calabrese, spero che i cittadini se ne rendano conto”.