‘Ndrangheta, parte “Acheruntia”: la DDA all’attacco di Acri e Trematerra

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Associazione mafiosa, estorsione, concussione, corruzione elettorale, usura, frode informatica e porto abusivo di armi.

É iniziato a Cosenza un primo filone del processo chiesto dalla DDA di Catanzaro (pm Pierpaolo Bruni) e scaturito dall’inchiesta “Acheruntia”, riguardante elementi di spicco della cosca Lanzino operante nel territorio cosentino.

Imputati sono Angelo Gencarelli, ex consigliere comunale di Acri, Giuseppe Perri, indicato dagli inquirenti come il reggente della cosca sul territorio, e Giampaolo Ferraro.

Rinaldo Gentile ha scelto il rito abbreviato, mentre tutte le altre posizioni attendono la data dell’udienza preliminare.

Gencarelli, in particolare, è sospettato di essere stato l’anello di congiunzione tra la consorteria criminale e le istituzioni pubbliche, forte anche dello stretto legame con l’ex assessore regionale Michele Trematerra, anch’egli finito nell’inchiesta e in attesa pure lui di comparire davanti al Gup di Catanzaro nel processo col rito abbreviato.