‘Ndrangheta e politica, Bruni all’attacco dei poteri forti sul Tirreno

Pierpaolo Bruni
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Adesso possiamo affermarlo con certezza. Da quando alla procura della Repubblica di Paola si è insediato il nuovo procuratore Pierpaolo Bruni la musica è cambiata. E le inchieste che sta portando avanti il magistrato crotonese sono tutte intrecciate tra di loro perché è del tutto evidente che in ognuna di esse c’è una regia massonica, politica e mafiosa che non poteva non sfuggire a chi ha sempre combattuto – anche se con alterni risultati – questo terribile cancro che distrugge la nostra terra ormai da decenni.

I primi atti ufficiali di Pierpaolo Bruni risalgono già a quando la sua nomina era ancora soltanto ufficiosa ed hanno aggredito le vergognose manovre di monopolio riguardanti la pubblicità “mafiosa” del grande colosso Pubbliemme in combutta con Agostino Iacovo e la sua Pubblidei in odore di clan Muto. Un sistema di potere che non ha fatto manbassa solo nei comuni del Tirreno ma anche ben oltre. Bruni, dal canto suo, ha sequestrato tutti i tabelloni pubblicitari gravitanti nella zona di Paola, Fuscaldo, Acquappesa e Guardia Piemontese e presto avrà un quadro più chiaro di tutto quello che si è mosso.

Ma in queste settimane, il nuovo procuratore della Repubblica di Paola ha preso in esame anche le gravi e circostanziate denunce del sindaco di Santa Maria del Cedro Ugo Vetere, che gli ha spiegato per filo e per segno come certa gente abbia occupato impunemente migliaia e migliaia di metri quadri di suolo comunale per speculare e fare affari con i villaggi turistici. Il sequestro di una parte importante del “Summer Day” è solo il primo atto di una intensa attività investigativa, che nasconde interessi inconfessabili ed intrecci mafiosi con una serie di banche operanti sul territorio e che rispondono chiaramente alle logiche di riciclaggio del denaro sporco del clan dominante.

La ciliegina sulla torta – se così possiamo dire – arriva dall’ultima operazione di Amantea, dove le pratiche perverse del voto di scambio non sono certo una novità e riguardano sempre gli stessi personaggi, che adesso sono legati a doppio filo a quegli elementi più impresentabili e spregiudicati del PD che si credono ancora sicuri di essere intoccabili.

La manovra a tenaglia di Bruni, che sta lavorando in stretta sinergia con la DDA di Catanzaro, è destinata a dare risultati ancora più importanti subito dopo la pausa estiva quando si preannuncia una decisa offensiva non solo nei confronti del potere politico-massonico-mafioso ma anche a scapito di quei pezzi deviati dello stato che hanno consentito per decenni il dilagare della corruzione.