‘Ndrangheta stragista, nuova perquisizione a casa Contrada

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(ANSA) – PALERMO, 29 LUG – Ennesima perquisizione in casa dell’ex numero due del Sisde Bruno Contrada. La pg di Reggio Calabria, che indaga sugli attentati ad alcuni carabinieri avvenuti nel ’94 in Calabria, si è presentata nell’abitazione di Contrada sostenendo di dover proseguire la perquisizione disposta mercoledì scorso. Gli agenti, che non avevano delega né decreto di perquisizione, hanno anche sostenuto di dover assumere la testimonianza dell’ex 007. Sono stati allontanati dal legale di Contrada, l’avvocato Stefano Giordano.

L’inchiesta della Dda di Reggio Calabria ipotizza un patto tra mafia e ‘ndrangheta tra il ’93 e il ’94. L’attenzione degli investigatori sull’ex numero due del Sisde, al quale la Cassazione ha revocato la condanna per concorso in associazione mafiosa, nasce dai suoi presunti legami con Giovanni Aiello, ex agente di polizia ritenuto vicino ai Servizi, noto come “faccia da mostro”.

Un personaggio più volte entrato nelle indagini su casi irrisolti aperte dalla Procura di Palermo e ora finito nell’inchiesta di Reggio Calabria. Aiello è indagato per avere indotto a mentire ai pm un ex capitano dei carabinieri poi condannato per favoreggiamento alla ‘ndrangheta.

Nel corso della perquisizione di stamattina, la pg ha chiesto a Contrada di consegnare alcune agende e documenti. E avrebbe tentato di interrogarlo. Solo l’intervento del suo legale ha interrotto la “visita” della polizia reggina.