Nunzio Scalercio e “Le cronache di Nanna”

A differenza del Canaletto, Nunzio non deve più temere la prova del secondo debutto. Quella che conferma o distrugge per sempre un artista. L’ha già passata, e da tempo.

Nunzio è vecchio di palcoscenico. Li calca da una vita. Il suo talento e i suoi spettacoli sono sempre stati promossi dal pubblico, che accorre alle sue “chiamate” numeroso, e da noi critici teatrali di un certo livello. Non ha più bisogno di conferme.

Sono anni che noi critici teatrali di un certo livello lo seguiamo. Addirittura, alcune volte, per meglio coglierne le sfumature, ci siamo infiltrati nei suoi spettacoli. E con la scusa di partecipare come comparse in uno dei suoi tanti sketch, abbiamo vissuto insieme a lui il momento che precede l’entrata in scena. E ovviamente anche il durante.

nunzio

L’attesa in camerino, generalmente, lo sanno bene i suoi colleghi, è caratterizzata dall’ansia, ma nel suo caso non è così. Dietro le quinte in attesa che inizi il suo spettacolo si sta una palata. Non c’è tensione, paranoia, ansia da prestazione. Pare di stare nel salotto di casa, in attesa dell’arrivo di un nutrito gruppo di amici per trascorrere una bella serata in compagnia.

E’ questa l’atmosfera che si respira. Passa da dietro le quinte al proscenio, così come si fa quando si passa dalla cucina al salotto di casa propria. Una naturalezza che restituisce a noi critici teatrali di un certo livello quanto sia stato bravo nel costruire un tutt’uno tra lui il palcoscenico e il pubblico.

A teatro, quando lui è di scena, non bisogna attenersi alle formalità che il luogo impone. Ci si rilassa nel vero senso della parola, perché già si sa che ci sarà da ridere. Garantito al limone. Perché Nunzio è un comico. Un satiro. Un impudente della parola. Che bistratta in ogni modo.

La declina a suo uso e consumo fino a farla diventare battuta. In pochi meglio di lui conoscono le peculiarità del nostro dialetto. Che è la lingua principale dei suoi spettacoli. La sua specialità è la parodia. Ma sa anche costruire personaggi che rasentano il surreale. Che a noi critici di un certo livello, piacciono molto.

le cronache di nanna

Anche quest’anno, come i fratelli Vanzina, Nunzio torna con il suo spettacolo di “natale”: “Le cronache di Nanna. A quadara, Nicola e ru stipo”.

Un appuntamento verace con la comicità che vedrà la sua prima a Cosenza, sul palco del Teatro dell’Acquario il 28 dicembre 2015 alle ore 21.

Già il titolo la dice lunga, sui temi che tratterà. Uno spettacolo il suo che recupera i fatti più salienti accaduti in città durante tutto l’anno, e non solo, per trasformarli in una pantomima dal sapore paradossale. Le sue scene sono sempre spartane. Ma non mancano mai i supporti tecnici, di cui Nunzio, fa largo uso.

Doppiaggio, social network, e computer, sono sempre presenti nei suoi spettacoli. Noi critici di un certo livello, lo abbiamo promosso da tempo, e non mancheremo certo a questo suo nuovo appuntamento. Fa parte, oramai, della tradizione di natale. Come la tombola. Senza la quale non sarebbe natale, così come senza lo spettacolo di Nunzio.

GdD

A seguire il comunicato stampa del suo nuovo spettacolo.

Le leggende sono destinate a languire nell’oblio se non trovano nessuno disposto a raccontarle. Nunzio Scalercio lo sa bene e ritorna in teatro durante le feste natalizie, con “Le cronache di Nanna”, a raccontare tutte i vecchi e nuovi miti che nessun cosentino dovrà dimenticare mai.

A nessun preside di Rozzano sarà permesso di intromettersi per bloccare questo spettacolo di fine anno: nel rispetto delle più ortodosse tradizioni delle feste bruzie, Nunzio potrà andare in scena, quindi, anche quest’anno, a dispetto del clima d’oscurantismo che aleggia tenebroso sull’occidente calabro.

28 dicembre

Nessun consigliere regionale potrà richiedere il rimborso del biglietto e nessuno stampatore potrà intimare «Chiudi su cazzu i spettacolo».

Re barbari, esiliati, ostracizzati, divieti di dimora, storie d’amore tra buche e cordoli, cronache di ritorni a un futuro vagheggiato, sogni di una notte di sopressate, universi paralleli, voli di droni e finali alternativi prenderanno vita a Cosenza, sul palco del Teatro dell’Acquario il 28 dicembre 2015 alle ore 21.

Ci sarà spazio per premiare i migliori racconti del concorso «Na storia a nonna avant’a vracera», aperto a tutti coloro che avranno raccontato e inviato a teatro@spigaweb.org una leggenda in dieci righe, lasciandoci il dubbio che si tratti di una storia vera o frutto di pura fantasia. Ai vincitori del concorso saranno riservati due biglietti omaggio per assistere gratuitamente alla serata.

I biglietti de “Le cronache di Nanna. A quadara, Nicola e ru stipo” saranno messi in prevendita ai botteghini dello storico Teatro di Via Galluppi, a partire dall’8 dicembre.