Occhiuto e le ditte amiche, politica in fermento dal Cinghiale al PD

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«Gli avvenimenti di stamane inerenti il Comune di Cosenza impongono una profonda e seria riflessione. Lo stato di difficoltà politica dell’amministrazione uscente era a tutti noto, ma sinceramente non potevamo ipotizzare che si arrivasse a contestare al “cerchio magico” dell’ex sindaco e ai suoi strettissimi collaboratori il reato di abuso in atti d’ufficio e corruzione, con relative perquisizioni presso il Comune e le abitazioni dei dirigenti e degli imprenditori coinvolti nell’inchiesta».

È la lista Cosenza popolare, espressione del Cinghiale e di compa’ Pinuzzu, a calare il “carico” nei confronti di Occhiuto.
«Il dato che emerge – si legge in una nota – è sconcertante, si parla di assegnazioni di lavori per svariati milioni di euro, affidati senza alcuna gara d’appalto e ripartiti con metodo corruttivo tra le varie imprese locali, tutte collegate strettamente all’amministrazione comunale uscente».
«Avevamo già detto tempo fa – continua la nota – che le elezioni comunali in questo clima non sarebbero state né legittime né democratiche. Ciò nonostante, gli stessi personaggi “chiacchierati” da mesi si sono tutti inseriti nella competizione elettorale, creando turbamento e sconcerto nella pubblica opinione.
Se un consiglio possiamo dare all’ex sindaco, in tutta sincerità e senza strumentalizzazione alcuna, è che in casi così drammatici al fine di poter dimostrare la propria correttezza non c’è altra via che fare un passo indietro e lasciare alla magistratura ed agli inquirenti di fare il proprio lavoro con serenità e rispetto istituzionale».

MAGORNO E GUGLIELMELLI

“La notizia della perquisizione da parte della Guardia di finanza negli uffici del Comune di Cosenza nell’ambito di un’inchiesta in merito a presunte ‘ditte amiche’ a Palazzo dei Bruzi, non ci sorprende”.

Lo affermano, in una nota, Ernesto Magorno, deputato del Pd e segretario regionale del partito, e Luigi Guglielmelli, segretario provinciale.

“Siamo certi – proseguono – che la magistratura e le forze di polizia andranno fino in fondo con le indagini. Siamo anche sicuri che i cittadini terranno conto nel voto per le prossime elezioni amministrative di quanto sta succedendo a palazzo dei Bruzi e volteranno pagina”.