Occhiuto, Orsomarso e il gioco delle tre carte

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Un mese fa Fausto Orsomarso, il pallone gonfiato della politica cosentina, aveva annunciato ai quattro venti che avrebbe fatto occupare dai “suoi” giovani fascistelli la sede della Provincia di Cosenza per protestare contro “l’abusivo Di Natale”, più noto per essere il genero di Mario Pirillo detto “Pirillone” che per far parte di quella grande organizzazione criminale che è il PD.

Orsomarso lo avrebbe fatto per perorare la causa del suo amico del momento ovvero Mario Occhiuto. E oltre a urlarlo ai quattro venti, ovviamente l’aveva detto anche all’interessato, cioé al cazzaro.
Forse abbiamo capito male e voleva dire che avrebbe occupato a Natale?

Sta di fatto però che i “suoi” giovani fascistelli, che poi si riducono a 4-5 capeggiati da un certo Gianluigi Verta e da un certo Mario Russo (che pare abbia fatto votare anche Forza Cosenza alle elezioni di giugno) non hanno mai “marciato” su Piazza XV Marzo. Neanche per scherzo. Anzi, ci dicono che, sotto sotto, siano addirittura contenti, così come il loro “padrino”, che il cazzaro sia stato cacciato a calci nel sedere.

Faustì oppure palloncì (decidi tu), quannu si fa n’annuncio saddi essa coerenti. Altrimenti si fa la figura del fanfarone. E questi giochini delle “tre carte” li abbiamo già visti molte volte e a quanto pare Orsomarso è “specializzato” in queste operazioni.

Forse Orsomarso non ha “personale” a sufficienza per un’occupazione della Provincia ma quello che è certo è che se fosse per le sue azioni dimostrative, Di Natale insieme alla figlia di “Pirillone” potrebbe rimanere al suo posto per altri dieci anni.
Senta a mia: a prossima vota un parlà prima. Ci fa cchiu bella figura. E mangia i meno ca sta diventannu nu puarcu… atru ca pallone gonfiato!