Oliverio contestato, Giudiceandrea offende i manifestanti

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Grande scalpore hanno suscitato nella Presila intera le parole del consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea, che in un suo post su Facebook, in riferimento all’episodio di contestazione subito all’Hotel Virginia dal Presidente Oliverio definiva “maleducati” chi pacificamente sosteneva le proprie idee! Partiamo dal presupposto che Giudiceandrea non è nuovo ad episodi in cui si mostra “leone da tastiera” come verificabile nelle foto sotto.

Ci urge ricordare inoltre che il dibattito politico in Presila è oggi percorso da derive che fomentano le ostilità nei confronti gli uni degli altri proprio a causa delle promesse e bugie messe in campo da chi amministra la Regione. Nessuno, secondo il suo modo di intendere la politica, può avere una diversità di giudizio. Ogni sua azione o parola sulla questione FUSIONE ha fatto si che i pregiudizi si rafforzassero, le diffidenze si moltiplicassero, è stato capace di far instaurare un clima di diffidenza e rifiuto!

Anche su internet e social ha adottato la proliferazione di commenti a dir poco pretestuosi. Allora vogliamo ricordare che tutto ciò non è frutto di fatalità e che la forza di un messaggio di un “politico” o personaggio pubblico può essere una leva importante per le discriminazioni. Quello della protesta pacifica da noi adottata, ma condannata da Oliverio è un diritto fondamentale che mai nessuno potrà toglierci, neanche il consiglio regionale con i suoi atteggiamenti totalitari. I partiti politici, ed anche il PD, del quale abbiamo apprezzato la presa di posizione del segretario provinciale Guglielmelli (al quale non abbiamo risparmiato critiche quando dovute) dovrebbero prendere posizione contro queste discriminazioni e soprattutto arroganza non nuova. Maleducati non lo siamo mai stati!!

Nemmeno quando a Reggio Calabria ci è stato riservato trattamento opposto al comitato del SI. Siamo rimasti in silenzio davanti alle porte di un consiglio regionale che, per volere dello stesso Giudiceandrea, ed in sfregio totale della democrazia, prevaricando sulla volontà del popolo, ci annetteva forzosamente ai Casali del Manco.

Potevamo scegliere barricate o la disobbedienza civile: abbiamo scelto la strada della giustizia, del ricorso al Tar, della fiducia nella Magistratura. Gli eletti con i voti del popolo, che prendono lo stipendio grazie al popolo, come Giudiceandrea, non dovrebbero mai dimenticare il rispetto per la libertà di espressione altrui ed il potere delle parole. Avremmo potuto semplicemente rispondere con un “da quale pulpito…” ma a noi i livelli di Giudiceandrea non interessano!

Nel nostro movimento di Liberi Cittadini le affermazioni discriminatorie ed i discorsi che inducono subdolamente al rifiuto dell’altro non trovano posto. Constatiamo semplicemente che il “leone” Oliverio, troppo spesso si è trovato a comandare un esercito di PECORE, o ancor peggio di CONIGLI, ma ieri si è visto scaturire in faccia i NOSTRI RUGGITI DI LIBERTA’!
Ricordiamo infine al consigliere Giudiceandrea che, chi come lui nella giornata di ieri, è assente, ha SEMPRE TORTO!!
LA LOTTA CONTINUA…

Comitato Liberi Cittadini Spezzano Piccolo