Oliverio e i fondi UE: spendi, spandi effendi…

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In una bellissima scena del film Sud di Gabriele Salvatores del 1993, Ciro, interpretato da Silvio Orlando, dopo aver occupato un seggio elettorale, insieme ad altri 3 disoccupati come lui perché stanchi di abusi e ruberie, si trova faccia a faccia con la figlia dell’odiato politico Cannavacciuolo, mafioso e corrotto, responsabile di tutti i mali del paese, e in preda alla rabbia le dice: lo sai quanto si sono fottuti con la scusa di aiutare il Sud? 60 mila miliardi di lire. Tutti spariti. Ho fatto i calcoli, se ce li davano direttamente a famiglie e disoccupati, venivano 200 milioni di lire a testa, neonati compresi. E invece, niente, spariti.

E’ dalla Cassa del Mezzogiorno in poi che la crescita del Sud è la scusa buona per giustificare l’invio di ingenti risorse nei nostri territori che sistematicamente finiscono chissà dove. O meglio, finiscono accuratamente nelle tasche di una classe politica, corrotta come Cannavacciuolo, che da generazioni si passa la staffetta del ladrocinio. Se potessimo accucchiare tutto il denaro arrivato in Calabria negli ultimi 40 anni con la scusa dello sviluppo, arriveremmo ad una cifra spaventosa che verosimilmente si aggira intorno ai 20 miliardi di euro. Tra fondi dello stato e della comunità europea. Una stima al ribasso, ovviamente. Che ci serve per capire di cosa parliamo.

Una regione che nell’arco di 40 anni “investe” una cifra simile per lo sviluppo e il lavoro, dovrebbe presentarsi, oggi, come un territorio tra i più produttivi e col reddito pro capite più alto d’Italia. Oltre ad avere una rete infrastrutturale degna del Giappone. Invece siamo la regione più povera d’Italia, con più disoccupati, e con una produttività pari a zero.

La Calabria è, inoltre, la regione con più opere pubbliche incompiute in assoluto. Da noi si sa quando si inizia, ma non si sa mai quando si finisce. Lasciando quasi sempre tutto all’incuria e all’abbandono. Come si spiega questo (domanda retorica)?

Anche chi vota gli Adamo, gli Oliverio, i Gentile, i Morrone, e simili, sa perfettamente che quando arrivano soldi in Calabria, non sono certo per i cittadini, o per i servizi. Si fa qualcosina, giusto per gettare un po’ di fumo negli occhi della gente, e poi parte il solito magna magna. E’ sempre stato così. Altrimenti come spiegare la nostra povertà, nonostante l’arrivo di tutti questi soldi? Se le opere non si fanno, lavoro non se ne crea, che fine fanno (lo chiedo a chi vota Enza Bruno Bossio) tutti questi barbettoni?

Come da copione, anche quest’anno assistiamo alla solita sceneggiata del presidente di turno, oggi Oliverio, che annuncia soldi a più non posso per il solito sviluppo della Calabria. Dopo l’incontro con il commissario Ue alle Politiche regionali, Corina Cretu, quel chiacchierone di Oliverio annuncia la sua tabella di marcia: entro il 31 di questo mese, termine ultimo per la spesa dei fondi 2007/20013, spenderemo tutto quello che è rimasto.

Un miliardo e 200 milioni di euro su un totale di 3 miliardi di euro. Come farà in due settimane vedremo. Certo è che già non si capisce dove è finto il miliardo e 800 milioni che dicono di aver speso (giunta Scopelliti, anche perché noi siamo sempre morti di fame), figuriamoci che fine ci fannu fare a quelli rimasti in due settimane.

soda

Ma non c’è problema, conoscendo le doti taumaturgiche dell’ingegnere Soda, qualche miracolo per gli amici degli amici ci sarà. Non contento di questo, Oliverio, annuncia, altri due miliardi e mezzo di euro da sperperare per il 20014/2020. Ed ha ordinato come faceva quando era presidente della Provincia al fido Soda di predisporre tutto per meglio favorire come sempre prima di tutto i suoi amici, con i soliti progetti fantasma, di cui l’ingegnere Soda è un esperto.

E per fare questo è stato predisposto “un piano di rafforzamento amministrativo, così avremo una governance più snella, più adeguata alla domanda dai soggetti del territorio”. Un modo veloce per sbrigare le pratiche ai suoi clienti, in lista nell’agenda dell’ingegnere Soda. E aggiunge: la Calabria intende utilizzare i fondi europei celermente e bene».

Mai sia che qualcuno dei suoi amici aspetti più del dovuto l’arrivo della guagna.

Conclude con la genialata che lo distingue dal resto dei politici: “I primi bandi del 2016 punteranno su innovazione, energia e imprese, utilizzando in modo sinergico sia le risorse dei programmi regionali e nazionali sia quelle di fondi diretti, specie del programma di ricerca Horizon 2020”. Ci potete credere. Innovazione, e cazzate simili, che nelle intenzioni sono nobili, diventano la scusa per uno come Soda, per dire tutto e niente.

Ma anche l’alibi per decidere quali progetti fittizi finanziare, con la scusa che tutto diventa relativo. Li abbiamo già visti all’opera il duo Oliverio/Soda. Non un solo progetto da loro affidato a questo o quel loro amico, ha prodotto un solo posto di lavoro, o portato un solo turista a Cosenza. Se pensate che non è così, guardate i dati. A guadagnarci in queste cose sono solo nutrite lobby di professionisti, che incassano a più non posso denaro per progetti preliminari che mai vedranno la luce.

Fatto questo, all’ingegnere Soda non gliene frega più niente dell’opera, e della sua eventuale funzione sociale. L’importante è che chi dicono loro abbia incassato, per poi “redistribuire” agli amici degni e meritevoli. Se non fosse così, lo dico a chi vota questi personaggi, oggi non staremmo in queste condizioni. Perciò, se qualcuno intende replicare che lo faccia con i numeri e contando una per una le persone che di questi fondi hanno beneficiato, restituendoli in servizi o occupazione ai cittadini.

Ora, Olivè, tu che stai bene e sei sempre abbuttu, poi metterti per una volta nei panni dei dijuni? Se sì, segui il consiglio di Ciro (Silvio Orlando).

Prendi questo miliardo e 200 milioni, sommali agli altri due miliardi e mezzo, che fanno tre miliardi e 700 milioni di euro e dividili per gli abitanti della Calabria, e vedi che dopo diventiamo la regione più ricca d’Italia. Una spesa facile, sicura, e veloce.

GdD