Oliverio e i suoi 10 anni alla Provincia: dove sono gli scontrini e il Bancomat della Bnl?

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La Guardia di Finanza fruga giustamente negli scontrini dei consiglieri regionali (vedi Rimborsopoli), fruga altrettanto giustamente negli scontrini del presidente Renzi e dell’ormai ex sindaco di Roma Marino, ma non usa lo stesso metro nei confronti di tutti i politici.

O quantomeno non trova magistrati seri che possano indagare anche sulle “malefatte” di altri.

Chi ci legge sa che non risparmiamo niente a nessuno e ultimamente stanno venendo fuori un sacco di casini su Mario Oliverio. No, non tanto per come sta gestendo la Regione Calabria (visto anche che gli fanno gestire ben poco, a parte i “traffici di giornalisti, fotografi e cineoperatori”…) ma per come gestiva la Provincia di Cosenza, che è stata “cosa sua” per 10 lunghissimi anni.

Un uccellino ci ha riferito che sarebbe interessante poter leggere scontrini e fatture rilasciati da un noto ristorante del centro storico di Cosenza per pranzi e cene consumati tutti i santi giorni dallo staff della presidenza, dall’autista personale di Oliverio e dai suoi tanti leccaculo dell’epoca (che poi sono quelli che si ritrova ancora adesso alla Regione…). 

Ma non solo. Sempre lo stesso uccellino ci fa sapere che non sarebbe per niente male andare a dare un’occhiata al Bancomat della Provincia di Cosenza alla Banca Nazionale del Lavoro, che il presidente Oliverio ha utilizzato per 10 lunghissimi anni con la complicità del direttore generale della banca nonché dirigente del settore Ragioneria… Sì, perché ci fanno notare che agli atti dell’ente Provincia non esiste nessun tipo di rendiconto con le relative “pezze giustificative” per poter dare un nome e un cognome a tutte le spese effettuate in questi 10 lunghissimi anni. E nemmeno i revisori dei conti (ma su questo ci avremmo messo la mano sul fuoco) si sono preoccupati di dare giustificazioni.

E, giusto per mandare l’ultimo messaggio ad Oliverio, presto ci occuperemo, oltre che delle tante “trastule” del suo leggendario capo di gabinetto, l’avvocato Pignanelli, anche di altri illustri sostenitori del politico sangiovannese. Per esempio, colui che gestisce il rifornimento di benzina tre chilometri prima di arrivare a San Giovanni in Fiore. Può aiutare?