Omicidio a Cetraro, chi era Anna Giordanelli

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L’agenzia giornalistica Ansa ha diffuso la fotografia di Anna Giordanelli, la dottoressa medico di base uccisa ieri a Cetraro.

I carabinieri e la procura di Paola stanno per chiudere il cerchio rispetto alle dinamiche che hanno determinato il drammatico omicidio. Tutto è maturato in ambito familiare.

Anna Giordanelli, 53 anni, è stata descritta da tutti come una donna senza ombre. Era un medico di base universalmente stimato e riconosciuto per professionalità e savoir faire e aveva aperto uno studio in via Silvio Pellico. Prima di questa esperienza aveva lavorato per diversi anni al Pronto soccorso dell’ospedale di Paola.

Medico di base, uno studio in via Silvio Pellico, un marito e due figli, appassionata di sport, non aveva nemici.

La donna era sposata con un geologo, dirigente del Comune di Cetraro. Ha due figli maschi, uno studente universitario e un adolescente che frequenta la scuola media.

“Era una delle donne più tranquille della città, amava la sua professione di medico, era una donna discreta che selezionava bene le sue amicizie”, così la descrive il primo cittadino di Cetraro, Angelo Aita.

E probabilmente pensava di non avere nemici fino alla fine.

C’era invece qualcuno che tramava alle sue spalle. Per l’aiuto che aveva dato a sua sorella in un momento delicato della sua vita, la separazione dal marito. Un dramma familiare. Come tanti, purtroppo.