Omicidio Bergamini, Facciolla a Dribbling elenca tutte le negligenze del pm Ottavio Abbate

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L’omicidio Bergamini approda anche su “Dribbling”, la popolare trasmissione del sabato pomeriggio di Raidue che affronta i temi sociali dello sport.

L’inviato della Rai Nuccio De Simone, tra l’altro cosentino, ha fatto un buon lavoro. Ha dato voce al neoprocuratore della Repubblica di Castrovillari Eugenio Facciolla e così, dopo aver ascoltato la sintesi trasmessa nell’immediatezza del primo colloquio del magistrato con Donata Bergamini e gli avvocati Fabio Anselmo e Sabrina Rondinelli, abbiamo sentito anche il resto.

Facciolla è partito da lontano e finalmente abbiamo sentito con le nostre orecchie un magistrato con gli attributi che rinfaccia a chiare lettere a chi (non) ha fatto le indagini, tutte le nefandezze di cui si sono macchiati. In primis al signor Ottavio Abbate, all’epoca pubblico ministero del caso Bergamini, successivamente addirittura presidente del Tribunale di Castrovillari e oggi in “villeggiatura” a Campobasso. Un personaggio che deve avere molti santi in paradiso, per usare un eufemismo.

foto cosenza post
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Ma torniamo a Facciolla, che ha risposto alle domande del giornalista con altri inquietanti punti interrogativi. “Perché l’allontanamento improvviso di Denis Bergamini dal ritiro il giorno prima della partita? E perché non si è fatta luce sugli incontri che ha avuto all’esterno del cinema Garden di Rende? E perché non si sono chiariti fino in fondo i motivi della “fuga” con l’ex fidanzata? Sono tutti campi inquietanti, lati occulti che dovevano essere scandagliati e non lo sono stati. Partendo anche da chi era a contatto diretto con Bergamini e non ha detto tutto ciò che doveva dire…”.

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Facciolla, dunque, non crede ad una parola di quanto ha affermato e afferma ancora Isabella Internò alias la principessa della menzogna o Isabella di Troia, la vera responsabile morale dell’omicidio di Denis Bergamini. Anche se non l’ha mai nominata.

Così come non ha mai nominato il pm dell’epoca Ottavio Abbate, al quale però ha addossato tutte le sue gravissime responsabilità. Gli saranno fischiate le orecchie a questo magistrato “deviato”, accusato a più riprese dal senatore Salvatore Frasca (come del resto tutti i suoi colleghi del tempo a Castrovillari) di essere colluso con il clan Cirillo.

“Ci sono state gravi negligenze, chiamiamole così – ha tuonato Facciolla -, cose che non sono andate nel verso giusto… L’autopsia andava fatta subito non dopo quaranta giorni e la ricostruzione dinamica dei fatti andava analizzata subito, nell’immediatezza dei fatti e invece non è andata così…”.

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La Rai quindi ha riproposto la parte dell’intervista nella quale Facciolla ricordava la perizia del professore Bolino nella quale si evidenziavano i chiari segni di asfissia nei polmoni del calciatore, provocati probabilmente dagli assassini di Denis con un sacchetto di plastica applicato sul volto del calciatore.

Dichiarazioni molto gravi che dovrebbero indurre finalmente qualcuno a valutare e verificare i motivi per i quali il magistrato Abbate agì in questa maniera. Non è possibile che continui a svernare a Campobasso così, senza colpo ferire. Prima o poi qualcuno arriverà a chiedergliene conto e si scopriranno ancora altri altarini, che coinvolgono gravemente anche personaggi di Castrovillari che si credono onnipotenti.

Tempo al tempo.