Omicidio Bergamini, il triangolo: la Internò e Conte stavano già insieme prima della morte di Denis

Luciano Conte, il marito poliziotto di Isabella Internò

Quarantacinque minuti interminabili per Isabella Internò e Luciano Conte. Tanti quanti ne sono passati dall’inizio alla fine di Quarto Grado La Domenica, che ieri sera ha demolito i due personaggi “intoccabili” per quasi trent’anni, protetti com’erano dallo stato deviato per il barbaro omicidio di Denis Bergamini.

Mai nessun media – che non fosse Iacchite’ – aveva “osato” tanto. E’ persino caduto il tabù della pubblicazione della fotografia “piena” del poliziotto Luciano Conte (Sky Sport aveva pubblicato un frammento mentre il servitore dello stato stava entrando nel Tribunale di Cosenza), che solo noi avevamo reso visibile a tutti e per la quale la trasmissione di Rete 4 ci ha chiesto regolare autorizzazione. Finalmente abbiamo visto la sua (brutta) faccia immortalata su un media nazionale che fa milioni di ascolto. Viene quasi da chiedersi cosa aspetti la polizia di Cosenza a cacciare via questo soggetto impresentabile.

Ma la trasmissione di ieri sera ha chiarito uno dei dubbi più determinanti e importanti rispetto alle intercettazioni che erano state pubblicate in passato tra i due coniugi alla vigilia e dopo un interrogatorio di Isabella Internò. Per la prima volta abbiamo potuto ascoltarle nella loro interezza e il risultato finale è chiarissimo: Isabella Internò e Luciano Conte stavano insieme o – se preferite – avevano una relazione sentimentale ben prima che Denis Bergamini venisse ammazzato. Altro che “confidente speciale” (manco fosse un pentito!) o “amico di famiglia”. Ed è persino uscita fuori la parola magica: “triangolo”, ovviamente amoroso, che non può che essere il movente di questo barbaro omicidio. Come sosteniamo ormai da anni.

“Possibile che Luciano Conte non sappia cos’è accaduto quel pomeriggio?” si chiede Quarto Grado. “E quale ruolo ha avuto? E in che rapporti era con Isabella?”. Vengono riprodotte persino le dichiarazioni piene di contraddizioni dei coniugi al processo contro di me e subito dopo lo speaker pronuncia parole dolcissime per chi ama la verità e dure come macigni per chi prova a nasconderla davanti all’evidenza dei fatti: “… Luciano Conte è il terzo vertice di un triangolo amoroso…”. Sul video esce la scritta “Isabella Internò e Luciano Conte, coppia diabolica?” e subito dopo “Omicidio premeditato a tavolino” e successivamente si passa all’analisi delle intercettazioni che inchiodano i coniugi Conte-Internò.Isabella ricostruisce per suo marito l’interrogatorio nella procura di Castrovillari quando era solo una persona informata sui fatti, il 26 novembre 2011 ed è questa la parte che finora mancava, cioè a cosa si riferiva Luciano Conte quando diceva “loro lo sanno”.

INTERNO’: “… Ha detto: “Lei ha avuto in questi mesi una relazione sentimentale? Era fidanzata con qualcun altro?. Lei mi ha chiesto.. solo di FI-DAN-ZA-TI…“.

CONTE: “Hai capito perché te l’hanno chiesto?”

INTERNO’: “Ho capito, però…”

CONTE: “Perché lo sanno…”.

INTERNO’: “Lo sanno”

CONTE: “Altrimenti non te l’avrebbero chiesto”

Isabella Internò in una foto recente

Dunque, oggi sappiamo che la procura di Castrovillari è sicura che il rapporto tra la Internò e il Conte è antecedente alla morte di Bergamini e, per quanto ne sappiamo, ci sarebbero anche diversi testimoni che li hanno visti, prima del delitto, insieme nella città di Paola. Un particolare importantissimo, che, accoppiato alla questione dell’aborto (o degli aborti) di Isabella, potrebbe chiudere il cerchio relativamente al movente. Anche perché la Internò dichiara agli inquirenti che l’aborto è avvenuto nel 1988 e non nel 1987 e a tutti sembra molto strana questa circostanza perché è praticamente impossibile che una donna non ricordi quando ha subito una pratica così devastante. Di conseguenza, posporre l’aborto può solo significare dare una giustificazione a qualcuno per incolpare un altro oppure significa che ce ne sono stati due. Non si scappa.

Gli ospiti in studio e le interviste di Donata Bergamini e Padre Fedele completano il quadro. “… Non è Denis che va a prendere Isabella quel maledetto pomeriggio, ma è Isabella che lo adesca, è lei che lo va a prendere al cinema insieme ai suoi assassini”. E la puntata si chiude con un accenno a chi doveva indagare e non ha indagato propinandoci per trent’anni errori, bugie e depistaggi. E si capisce che è molto vicino il momento nel quale conosceremo i nomi di altri indagati. Qualcuno anche insospettabile. Finalmente! (g. c.)